giovedì 25 giugno 2020

Mettiamo ordine

Sono disordinata. Lo sono sempre stata. Sono disordinata in pensieri, parole, opere e omissioni (come nella preghiera). 


Sono in grado di pensare a annemila cose insieme. Il mio cervello funziona a scomparti indipendenti: mentre penso che c’è una bolletta in scadenza, in contemporanea sto pensando che la mia amica fa il compleanno, che quella canzone mi ispira un racconto struggente, che dovevo chiamare un collega per un progetto, che mi è appena arrivata una mail, che il cielo oggi è di un bel colore azzurro ma che lo preferisco sempre grigio sfumato fumo perché fa romantico. 

E non è un pensare in successione, come qualcuno potrebbe farmi notare, è proprio un pensare in blocco: lo so perché, alla fine, tutti quei pensieri me li porto aggrovigliati, e mi ritrovo a chiedermi: 

A cosa stavo pensando? 

Mentre penso a tutto il pensabile, 9 su 10, sto cercando qualcosa. Io cerco sempre qualcosa. Le chiavi della macchina, il cellulare, le chiavi di casa, le scarpe che voglio mettere quel giorno, il documento che mi serviva, un messaggio che ho fatto sparire… Per quanto mi riguarda, gli oggetti vivono di vita propria, possiedono un’anima e si nascondono per restarsene in pace e oziare. 

La mia borsa, invece, è il luogo preferito da tutti gli oggetti in generale: ci si può trovare la qualsiasi. E, volutamente, ometto un elenco esemplificativo. 

Così come i pensieri e le cose, mi sfugge il tempo. Il tempo: tiranno e giocoliere di minuti sottratti all'ultimo. Correvo da ragazza dietro alla corriera che mi doveva portare a scuola nel vicino paese; ho continuato a correre tutte le mattine della mia vita di adulta lavoratrice. Adesso corro in compagnia di personaggi magici: uno gnomo di 7 anni e una principessa di 5. Solo loro riescono ad esercitare influssi benefici sulle mie modalità organizzative. Non ho mai bucato una campanella. Certo, ho rischiato l’infarto praticamente tutti i giorni e la frattura delle caviglie causa tacchi, ma la puntualità dei miei bambini non è mai stata scalfita. 

Con la stessa facilità con cui smarrisco gli oggetti, mi perdo i nomi e le facce: ci sono persone che posso incrociare per anni ma di cui non ricorderò mai il nome o le fattezze se solo mi capita di incontrarle al di fuori del contesto in cui sono abituata a vederle. La reazione è puntualmente: 

Ma questo dove l’ho visto? 

Incredibilmente e, nonostante tutto il caos mentale, mi salva una specie di potere che definirei “memoria uditiva”. L’unico vero pregio che mi ha sempre salvato a scuola e a lavoro. A scuola, in particolare, trascorrevo buona parte del tempo a scrivacchiare poesie o frammenti di racconti su un quaderno, ma con la coda dell’orecchio – si può dire? - riuscivo a seguire e a memorizzare quello che veniva detto, appuntando di tanto in tanto, tra le parole che non c’entravano nulla, date o magari formule. 

Insomma, sono disordinata. Ma sono una disordinata felice. Nel senso che, tutto sommato, nel mio disordine ci ho sempre vissuto egregiamente e malgrado tutti i rimproveri. Certo, spesso invidio quelle mamme superorganizzate, precise, metodiche e impeccabili nei tempi. Certo, mi mortifica ogni ritardo che un amico o un familiare subisce. Certo, ho sposato un militare e vi lascio immaginare gli effetti devastanti del mio disordine sul sistema nervoso del consorte. Certo, spesso sono costretta ad operazioni massacranti di riordino in massa. 

Ma… 

Ma si può guarire dal disordine cronico? 

Si accettano consigli, punti di vista ed esperienze di vita. Voglio un sacco bene a chiunque vorrà esporsi.


60 commenti:

  1. L'importane è che tu, nel tuo disordine ci stai bene e trovi tutto !! Io , al contrario sono ordinata, ogni cosa ha il suo posto preciso e lì deve stare, perchè , poi, se la cerco e non la trovo mi innervosisco molto e non so pi dove cercare. E sono anche molto puntuale, non mi capita mai di arrivare in ritardo, infatti, per non arrivare in ritardo e fare aspettare gli altri, arrivo sempre con troppo anticipo. Non c'è niente da fare , ognuno è fatto a suo modo ed è giusto che sia così e va bene così. Saluti.

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    1. Buongiorno Mirtillo,
      Ecco, sul ritrovare sempre le cose non posso garantire :DD... Ma che ciascuno possieda la propria natura è indubbio. Forse mi sto stancando di correre sempre eheheheheh... prima o poi dovrò cercare di arrivare un pizzico in anticipo anche io ^_^
      Grazie per la tua esperienza, un abbraccio

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  2. Ciascuno è fatto a modo suo, io sono ordinata e tutto ha un posto ed è e deve essere quello, in casa come a scuola.
    A scuola per esempio i pennarelli dovevano essere riposti nei barattoli con il tappino in su per vedere all'istante i tappini mancanti e, credimi, passati i primi mesi di inserimento i bambini lo facevano in automatico; dopo aver buttato all'aria tutta la classe come minimo due volte al giorno in dieci minuti ogni cosa ritornava al suo posto. Certo per loro era un gioco (avevo inventato il gioco della magia che tutti i giochi porta via), ma era anche un modo per far apprezzare l'ordine e la custodia del materiale.
    Dopodiché, se tu ti trovi bene nel tuo disordine perché cambiare, continua così. Ciao Irene, buon pomeriggio e un saluto ai tuoi bimbi.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa, te che hai nell'animo l'insegnamento puoi darmi un parere sui miei figli ^_^
      Allora, io tento ovviamente di educare i miei bambini a non seguire le mie orme da disordinata, ci mancherebbe... Ora, non so quanto ci riesca, ma la faccenda sta così: il maschio, Lorenzo, è tale e quale a me, un disordinato di prim'ordine, non ritrova mai niente, si perde giochi, materiali di scuola... La femmina, invece, magicamente, è la bambina più ordinata del mondo :O... Vittoria rimette tutto al proprio posto, le sue cose e pure quelle di tutta la famiglia :O Tutti noi, se cerchiamo qualcosa, chiediamo a Vittoria: Vitto, che hai visto tale cosa? E lei, quatta quatta, va e ti prende l'oggetto in questione...
      Ma sarà mia figlia o l'avranno scambiata? 0-0... Scherzo ovviamente!:DDD ma è per me una grande emozione... Solo che non capisco dove sbaglio con il fratello...

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  3. Non saprei dirti se si può guarire, ma immagino proprio di no.
    Infatti, a tuo contrario, io sono un'ordinata maniacale, col vizio dell'anticipo.
    Se mi dai appuntamento alle 18, alle 17.30 sarò già lì ad aspettarti e, considerando che i tre quarti e mezzo delle persone al mondo sono ritardatarie come te, attenderò anche un'ora, ma pazienza.
    Ti giuro che provo a restare seduta sul sofà, con la punta del piede che fa dondolare incessante la gamba, ma comunque se anche riesco a partire "tardi", arrivo almeno 15 minuti prima.
    In casa, poi, ogni singolo oggetto ha un suo posto specifico e, soprattutto, logico.
    Mi puoi chiedere dove trovare qualcosa che non uso da tre anni, e saprò esattamente dove cercarla, per via del suo colore (sì, ordino la biancheria e gli abiti su scala cromatica) o dell'utilità.
    Insomma, sei la mia perfetta antitesi.
    Come facciamo a volerci bene? Ahahahaha :P

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    1. Perché da te non esistono autovelox, trattori e ciclisti sulle strade XD

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    2. Esiste tutto questo, altro che.
      Soprattutto i ciclisti. E Dio solo sa quanto vorrei fare strike!
      Però se parti un'ora prima dell'appuntamento, non c'è imprevisto che tenga.
      Ripeto, il mio anticipo è patologico.

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    3. Claudia, le cose che non uso da 3 anni per me hanno smesso di esistere :DDD... nel senso che non ricorderò mai di possederle se non si rifaranno vive loro stesse per un rimescolamento necessario dell'angolo in cui sono riposte:P Per l'ordine cromatico non saprei neppure da dove cominciare... Dunque, per intenderci, tu riponi tutte le magliette bianche con le bianche, nere con le nere e via così?

      Ci vogliamo bene forse per quel detto che gli apposti si attraggano? Naaaaaaaaa... secondo me il bene proviene sempre da un'affinità di fondo che riguarda più, per rimanere in tema, il colore delle anime. E' probabile che le nostre anime possiedano la stessa sfumatura <3 Nonostante tutte le nostre diversità :)

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    4. Ragazzi, io sono arrivata puntuale solo il giorno del mio matrimonio :/ Stupore generale!! Ma continuavo a dire al fotografo: ci sbrighiamo ci sbrighiamo ci sbrighiamo... Venne mia zia e disse: Ma giusto oggi c'hai fretta?
      E io: Se non ci sbrighiamo entro mezz'ora me ne scappo via...
      M'era presa un'ansia da non-matrimonio che non vi dico! :P

      Gli autovelox, i trattori e i ciclisti infestano tutte le strade d'Italia :/ Ma il vero nemico della puntualità che voi, FORTUNATAMENTE, non avete è il Raccordo XD

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    5. Dici bene. Le bianche con le bianche, le nere con le nere, ecc.
      E quando faccio la lavatrice le stendo in modo che la scala dei colori sia armonica. 🤣🤣🤣

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    6. No vabbè, credo che non arriverò mai a una cosa simile. Forse in un'altra vita :DDDD
      Cla, a noi ci accomunano anche i vuoti di memoria, anche se nel mio caso sto incominciando a temere si tratti di un anticipo di Alzheimer XD

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    7. 😱😱😱pazza, Claudia! Le cose ordinate per scala cromatica? MIODDIO: io le sistemo, al contrario, con colori tutti diversi per rintracciarle con facilità! Pensa, se mettessi le maglie bianche tutte insieme, come farei a capire qual è quella col colletto a V, quella a mezze maniche, quella col ricamino davanti...
      E comunque, ho un’amica che stende le robe usando due tipi di mollette e le alterna, non sia mai che la mutanda viene stesa con la stessa molletta del reggiseno accanto! 🤦🏻‍♀️
      La prenderò in giro fino alla morte! 😂

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    8. ahahahhahahahahah... stai scherzando, una molletta da reggiseno mica può essere declassata e andare a inquinarsi con le mutande! :DDD
      Io sto problema dello stendere l'ho risolto a priori: ho l'asciugatrice :P Mi perdevo continuamente pure le mollette. Scappavano via. Ma tutte! A flotte. Forse si sentivano poco apprezzate: io le usavo tutte per tutto.

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    9. Anche io ho le cose ordinate per colore 😅

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  4. No che non si può guarire, perché per noi disordinati (sì, lo sono anche io, anche se ad esempio sono puntualissimo senza gnomi e principesse... né tacchi!) il nostro caos è un ordine totale, ampio, visionario.

    Moz-

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    1. Sull'ampio e il visionario mi ci ritrovo *_* però, Miki, devo ammettere che era molto più semplice da single. Con su famiglia, il disordine non aiuta.
      Giuro che provo ad essere puntuale. Poi all'improvviso è già tardi. E ai tacchi non rinuncerò mai: adoro *_* senza non so vivere. Però un pò rallentano, eh si si, un pizzico rallentano la corsa... :P

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  5. Magari non proprio guarire, ma se la cosa ti fa star poco bene allora si può migliorare :D Per esempio un tempo ero un po' più disordinato. Non dico che ora sia cambiato del tutto, ma essendo molto ansioso ho imparato che avere un po' più di ordine mi aiuta a gestire meglio la mia ansia :)

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    1. Ecco, bravo! Io vorrei mi venisse un pò d'ansia, in modo da costringermi a rimodulare giusto un pochino alcuni aspetti del mio disordine che magari, per dirtene una, inficiano il mio ruolo genitoriale ^_^ Ma niente, nulla da fare, non mi scatta.
      Di certo l'ordine aiuta sotto tanti punti di vista, bravo! :)

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  6. A scomparti :D...piccolo lapsus :D
    Io sono ordinatissimo. Metodico. Puntiglioso. Sotto questo profilo, sarei stato il marito ideale (e per molte altre). O il marito peggiore, quello che avresti accoltellato :D.
    Secondo me il tuo disordine è provocato da due cose:
    a) una tua sensibilità nel "perderti" guardando magari il cielo o altre cose che noi più pratici ignoriamo;
    b) una mole di cose da gestire abbastanza imponente.
    Per me devi fare una cosa: agenda.
    Segnare date e cose.
    Spesso anche elenchi numerici con le cose da fare, in ordine di urgenza e importante.

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    1. ahahahahahahhahahaha... ho riso mezz'ora!XD
      Con l'agenda ci ho già provato. Tutte le mie agende finiscono per avere una sola funzione: raccolta di pensieri sparsi. Qualcuno mi ha anche parlato del metodo Bullet, ma non ho mai capito veramente di cosa si tratti.
      Sul primo punto, non saprei. Ma è bello, mi sembra un complimento <3

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  7. Io ho difficoltà a essere, come si dice, "multitasking"! 😁
    Riesco a eccellere in quello che faccio se non ho altro per la testa, o se questo qualcos'altro non è nulla di urgente... Sennò vado in tilt e non concludo bene nessuna delle cose che mi tocca fare. Purtroppo in ambito lavorativo non è quasi mai possibile occuparsi di una mansione per volta, e il risultato è stato spesso al di sotto delle mie speranze.

    Io nasco disordinato, mia madre mi accusava sempre di questo, ma era un disordine "necessario" per trovare subito qualcosa che cercassi... Credo di aver avuto l'imprinting dalla scatola dei Lego, dove i mattoncini non sono certo raggruppati per colore o per forma! Inoltre i giocattoli li facevano di dimensioni diverse (non capivo ancora il concetto di "marca", per me tutti i giochi avrebbero dovuto essere compatibili per usarli assieme, quindi l'azienda che produceva macchinine avrebbe dovuto farle grandi abbastanza per farci entrare Big Jim) per cui il disordine era per me la normalità delle cose.
    Tutto iniziò a cambiare quando partii con il collezionismo di fumetti: gli albi di una serie erano tutti rigorosamente dello stesso formato, peraltro numerati, quindi entrai in questa nuova dimensione che applico tutt'ora ovunque sia possibile. In passato arrivavo a non acquistare un libro se di un'edizione che scompagnava tra gli altri già presenti sui miei scaffali! Come a dire "Mi avete tolto il disordine? E io leggo solo ciò che non mi crea disordine!" 💪😅

    Quindi "guarire" dal disordine credo dipenda dalle circostanze: per esempio se gestisci le varie bollette, è bene catalogarle per utenza e quindi per data, non come facevano i miei genitori che stipavano le ricevute in un'unica scatola! 😱 Vero che così "era tutto lì" e all'occorrenza bastava cercare, ma questo ha comportato conservare ricevute di fine anni '70, che soltanto ora sto cestinando!

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    1. Grandi i tuoi genitori!! Il mio stesso metodo *_* tanto è tutto lì ahahahahah...
      Interessante questa teoria del disordine/ordine proveniente dalla scoperta progressiva dei giochi e successivamente dei fumetti/libri. Forse ho speranze col mio maschio :D
      Ma continui a comprare i libri in base alla grandezza delle edizioni già presenti in libreria? 0-0...

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    2. Ora ho una libreria suddivisa in ripiani e cerco di organizzarli in quel modo, anche se preferirei per generi. Del resto sono in gran parte Tascabili Newton delle varie collane, però per esempio ho la saga di John Carter che sono 5 volumi tutti della stessa edizione, idem per i gialli di Agatha Christie (tutti Oscar Mondadori) e di Simenon (tutti Fabbri). Sgarro con Fabio Volo poiché "Il giorno in più" mi fu regalato nei Miti Mondadori, mentre "Un posto nel mondo" lo recuperai da una bancarella negli Oscar Best Seller...

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    3. Oooohhh! ma vedi che bello che sei! Finalmente uno che ammette con serenità di leggere Fabio Volo! BRAVO! L'ho letto pure io. C'ha il suo perché ^_^ Mi piacque.

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    4. In effetti non capisco il pregiudizio nel leggere Fabio Volo... L'ho scoperto perché una cara amica ha tutti i suoi libri e intendeva farmelo conoscere... Il secondo libro invece l'ho comprato volutamente perché cerco di avere almeno due opere di un autore che mi convince (oppure una raccolta di racconti), per capire se era il libro avvincente o l'autore bravo.
      Sono storie di gente comune, con situazioni a volte drammatiche alternate a momenti più leggeri... Lui però come personaggio televisivo, per quel poco che ho visto, non si sforza di essere simpatico.

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    5. Perché si sarà rotto di cercare di piacere :P Avrà pensato: o mi prendete così o pomì, peggio per voi!
      Fabio Volo non è alta letteratura, ma per un momento in cui ti vuoi svagare va bene. E comunque io lo dico sempre: se uno scrittore arriva al cuore della gente, bè, ha vinto! Io leggo di tutto. Ma tutto tutto. Dai classici alle storie d'amore appassionate magari coi vampiri. (Quanto mi sono piaciuti i filoni sui vampiri! *_*)
      E leggo con copertine a caso. La mia libreria sembra un circo muto ^_^

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  8. Io sono quasi maniaco per l'ordine.
    Ma chi mi sta attorno non lo pensa mica...anzi...
    No so pecchè!!!

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    1. ahahahhahahahahahaha... è una questione di punti di vista, Alberto ^_*

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Credo che abbia ragione Moz, chi lo è non può cambiare più di tanto, è la sua natura ed in quell'apparente disordine, in quell'apparente confusione, ci si ritrova benissimo.

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  11. Io sono ordinata ma ho figli e marito disordinatissimi e passo tutto il mio tempo libero a sistemare il loro disordine. Ma con i nomi sono una frana, me li dimentico, li ho sempre sulla punta della lingua ma, non vengono fuori. Spesso mi trovo a disagio con gli amici...vorrei dire quel nome, quel paese, quella città o quel personaggio famoso ma...il nome non esce.
    Buona giornata Valeria

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    1. Valeria, sei un'ibrida :D... So benissimo cosa intendi quando parli di blocco coi nomi vari. Mi consolo! :) graaaazieeeeeeeee

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  12. Vuoi davvero uscirne? :D
    A me il tuo caos fisico e mentale sembra una cosa simpatica, che ti appartiene, che fa parte di te, che probabilmente ti descrive. Ti rende te stessa in un modo unico e particolare.
    Un abbraccio.

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    1. Saretta, vieni a parlare con mio marito e i miei amici. Ti preeeegoooooooo <3 ahahahahah
      Ti adoro

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  13. Se ti consola ho casa mia che sembra un accampamento ma abito solo.

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  14. STella stellina, la prima parte del tuo post (tutto meraviglioso) è il mio ritratto. Compreso il pensare a 100 cose contemporaneamente e farne altrettante ma tutte diverse.

    Noi in casa siamo in tre vecchietti, non ci sono bambini piccoli, ma non c'è nemmeno l'ordine. Una volta lo ero io ma poi, ho litigavo tutti i momenti col marito o lasciavo correre. Col tempo, non per le cose mie personali, ma per tutto iil resto sono diventata quasi come lui.
    Quindi la risposta alla tua domanda è NO, non si guarisce dal disordine però si possono contagiare gli altri.
    D'altronde non ha torto mio marito a dire che il suj non è disordine ma ordine creativo :D)

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    1. Tuo marito è il mio mito! Che fa pure rima :D
      A casa mia è ordinata solo la piccola. Se tu non trovi una cosa vai da lei e le chiedi, e lei, precisa precisa, va è ti prende la roba che stai cercando *_* Speriamo di non contagiarla mai! Che almeno da quando c'è lei ho dimezzato i tempi di ricerca ahahahahhahahha...
      Ti abbraccio forte forte forte Patty <3 teniamo duro! <3

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  15. Non è che io sia disordinata... è che amo riordinare. Ahah...
    In casa, ogni tanto mi prende la voglia di cambiare o spostare qualcosa e lo faccio per via di un meglio che resiste un amen per cui, quando perdo qualcosa, debbo ricordare la logica seguita nell'ultimo atto creativo. Sarà per tutto questo daffare che, in età nonnesca, posso affermare di non essermi mai annoiata? La nipotina, che mette i colori nell'astuccio in scala di colore, guarda stupita il mio modo di lavorare e giocare mettendo per aria tutto, stupita ma divertita.
    Nonostante tutto tengo alla puntualità.
    Credo tu non possa pretendere d'essere ordinata, sei una creativa e in quanto tale navighi contemporanemente in molti mari. Ai tuoi cari piacerai come sei, ne sono certa, anche se vorrebbero, a parole, vederti cambiare.
    Ciao!!!

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    1. Oohh ma questa cosa di cambiare e spostare, ogni tanto, mi sembra bellissima *_* è creatività pure quella.
      Credo che tu sia troppo ricca per annoiarti: ricca interiormente.
      Speriamo di arrivare in età nonnesca muniti della tua stessa ricchezza.
      <3

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  16. Penso a mille cose anch’io contemporaneamente e un secondo dopo me ne sono già perse la metà, perché pretendo di fare fare fare, ma ho una memoria di 💩.
    Però sono ordinata, non maniacale, ma devo vedere attorno a me le cose in ordine, se no mi salgono i trip. Le vedi tu quello scrivanie dei miei figli? O i cassetti di mio marito? 😱 Io ci esco pazza. Dopo anni di convivenza e rassegnazione, adesso chiudo gli occhi e mi rilasso anche se ho il casino attorno. Ah, la storia del “ma questo dove l’ho visto?” la vivo uguale uguale: è terribile! 😁

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    1. Sì, si... io e te, Marina, quel pizzico di svampimento ce l'abbiamo uguale: me ne sono accorta quell'unica nostra mattina :D... Per quello che ridevamo come pazze.
      Perché mio marito non si rassegna alla mia di scrivania? Niente, fermo e immobile come un castigatore :(

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  17. Ciao irene...a me l'ordine piace moltissimo ma purtroppo non sono capace di tenere l'ordine. Mio marito, che è un precisino, brontola spesso e volentieri. Che brutta cosa. Va be', penso che ci siano difetti peggiori del nostro. Ciao socia, buona serata! 😊

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    1. Uniamo mio marito con tuo marito ^_^ E noi scappiamo in un posto da favola, di quelli di cui tu scrivi :)))
      Un abbraccio Vivì :*

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  18. Io cerco di essere sempre puntuale visto che non mi piace aspettare
    gli altri . Mi piace la casa in ordine (siamo ormai solo in 2 ) però
    la stanza di mia figlia è diventata come uno studio ; scrivania ,PC ,
    bacheca con foto e bigliettini , e sul letto buttiamo di tutto .
    Lui , anche il suo adorato cappello d'Alpino .
    Io sono brava a spostare e nascondere le cose , solo che poi non le trovo
    più . Mi dico che le devo lasciare DOVE SONO ....
    Non trovo più 2 catenine d'oro , una con la medaglia della fortuna e
    l'altra con il mio segno zodiacale . Ricordo che prima di uscire le ho
    nascoste in fretta e furia , sì , ma dove ? Faccio le cose pensando
    a tutt'altre cose ...
    Consigli ? Non cambiare , resta come sei e goditi la vita nel tuo
    "disordine creativo" . HaHaHa !!!
    Baciobacio . Laura

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    1. Laura, le tue collanine saranno andate un pò in vacanza. Vedrai che quando meno te lo aspetti torneranno ^_^
      Tuo marito è un Alpino? Sicuramente sarete una bella coppia! *_*
      Un grande abbraccio :*

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  19. Potrei dirti che c'è un anche un ordine nel disordine, ovvero che esistono zone di ordine "locale", cioè a corto raggio, anche in un ambiente disordinato, ma temo sarebbe troppo complicato da spiegare... Diciamo solo che il disordine, entro certi limiti, non è del tutto casuale, ecco.

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    1. Ovvero, tu potresti avere buone notizie e non mi dici nulla di più? :P

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    2. Non è per reticenza, è che è un discorso non proprio facile...
      In partenza si può dire che il disordine (entropia) è la direzione spontanea di tutto l'universo: cioè spontaneamente tutto quanto tende al disordine. Se vuoi invertire la cosa devi spendere energia; come dicevo più o meno ai miei studenti: "La stanza è in disordine, sembra che abbia fatto tutto da sola, e per rimetterla in ordine dovete mettervi lavorare."
      E poi c'è la geometria frattale. I frattali sono oggetti matematici usati per esempio nello studio dei sistemi caotici. Un cambio di prospettiva mostra che in un sistema apparentemente caotico esiste un notevole grado di ordine.
      Lo puoi capire meglio con questo video, col frattale di Mandelbrot:
      https://www.youtube.com/watch?v=PD2XgQOyCCk

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    3. Il video è psichedelico 🤩... Di quelle cose che se ci metti sotto una sonata al pianoforte puoi anche guardarle per ore! Ho intuito il discorso: più che altro ho provato un grumo d’emozione, disordinata e caotica ma afferrabile 😊

      Voto sul tuo essere ordinato. Non so, è una sensazione ☺️

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    4. Guarda, i chimici non si autodefiniscono ordinati...
      Berzelius diceva: "Un laboratorio pulito e in ordine significa un chimico pigro."
      Soddy invece che "la Chimica è la parte disordinata della Fisica".
      Per quanto mi riguarda nella mia libreria i libri occupano tutto lo spazio a disposizione, compresi libri accatastati sopra altri libri. I miei CD invece sono in ordine cromatico, dal rosso al violetto...

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  20. Io vivrei nel caos, anche se con casa nuova, ora, la consorte mi ha obbligato a partire col piede giusto... e forse per qualche mese(?!) ce la farò anche...
    ...ma col tempo conto di (ri)devastare tutto come piace a me.. ;)

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    1. Quando decidi, chiama per un caffè 😂😂riesco a creare caos pure a casa degli altri.
      Intanto, visto che hai intrapreso una strada sana: non mollareeee!! 😅💪😘

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  21. Ciao Irene, grazie di essere passata da me :) ti leggo con piacere!
    Capita a pennello questo post, per conoscerci già subito meglio xD
    Io sono una maniaca del controllo (in ogni aspetto della mia vita) e quindi sono anche parecchio ordinata, dal momento che devo sapere in ogni istante dove si trova tutto quello che è mio. Odio quando qualcosa mi sfugge, ad esempio se non riesco a trovare qualcosa, ne divento ossessionata, la cerco in lungo ed in largo anche per un mese di fila se serve, finché non la ritrovo! Mia sorella, l'unica che al momento vive ancora sotto al mio stesso tetto, è invece super disordinata, ma proprio tanto, quindi io passo i pomeriggio a correrle dietro per rimettere ogni cosa al posto giusto.
    Nonostante questo mi ritrovo assolutamente nella descrizione del disordine dei pensieri: pensavo di essere l'unica a pensare come fai tu, con le cose che si sovrappongono e che finiscono per farmi chiedere "ma cos'è che stavo pensando?!". Mi fa piacere sapere che è una cosa che accade anche ad altri :-D
    Infine, per la puntualità non sono estrema né da una parte, né dall'altra. Non sono così ansiosa da dover partire di casa (e quindi arrivare) all'appuntamento un'ora prima, ma non sono neppure una di quelle che arriva per ultima. Diciamo che sono puntuale, ecco, esco con calma per essere sul luogo previsto all'ora prevista :)

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    1. Ciao Paola! Ci ritroviamo... ^_^ Diciamo che, così, a pelle, mi sembri una di quelle persone magnificamente ibride. Nel senso: domini il lato pratico (come gioverebbe a chiunque) ma mantieni quella leggerezza di pensiero che, mica male! :D... Sei pure generosa! magari anche io avessi una sorella che mi corre dietro per rimettere a posto il mio disordine :P... Sulla puntualità ci sto lavorando, faccio passi da gigante ;))
      Intanto ti abbraccio, è un periodo di vai e vieni. Ci ribecchiamo prestissimo.
      p.s. se ti serve una sorella in più da inseguire fai un fischio! :DDD

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