martedì 12 maggio 2020

I Promessi Cosi

L’altro giorno mi ha chiamata il mio amico Peppe. 
Io e Peppe abbiamo fatto la terza media insieme. Lui era ripetente. Non è mai stato un grande studioso, tant'è che alla fine le medie se l’è prese da esterno. È comunque un bravo ragazzo. Uno molto pratico. È diventato pure un eccellente coltivatore di erbe (officinali).


Allora, mi ha telefonato:

Come butta romana, che si dice lassù...

Per tutti quelli di giù io sono su, mica al centro. 

Abbiamo discusso del più e del meno, delle fasi e delle frontiere. Secondo Peppe è la volta buona che le cose in Italia cambiano. E se non cambiano, tra un anno ce ne scappiamo in Brasile. Che lui in Brasile se ne voleva scappare sin dai tempi della scuola. Il Brasile, le brasiliane, il selvaggio delle favelas. Poi, però, si è sposato una calabrese doc, di quelle che quando entra in casa ed ha appena passato lo straccio gli fa levare le scarpe.

Senti, mi fa ad un certo punto, ma a te che ti piace scrivere le storie, la devi scrivere ora una bella storia, assestata e precisa.

In che senso?

Nel senso che se scrivi una storia coi controcazzi che parla di pilu e del virus, ti sei piazzata a vita.

Aaaahhhhhh... no, ma non è il mio genere. E poi sai che ho letto sul Fatto che già stanno criticando gli scrittori dell’apocalisse, quelli che prendono spunto dai disastri per creare narrazioni d’impatto. Li hanno chiamati gli scrittorucoli del malaugurio.

Seeee, beata a te! Quelli il fatto te lo raccontano come gli pare perché il libro lo vogliono scrivere loro e farsi loro i soldoni....

...

Ma tu te lo ricordi quello a scuola, quello con tutta la storia del matrimonio, il virus, il prete, il mafioso...

Ma chi?

Sì, sì, quello di Como...

Ma di che parli?

Quello della suora, dei tacchini...

Oddio, Peppe, ma parli di Manzoni, dei Promessi Sposi, dei capponi?

Eh!

...

Quello sì che si è fatto i soldi!

...

... ma non è paragonabile, Peppe! Cristo santo. I promessi sposi è un capolavoro, un romanzo storico, il capostipite del romanzo moderno, e poi è stato scritto nell'ottocento ma narrava di eventi avvenuti due secoli prima e durante il periodo della peste.

Ecchittinnifutti. Queste cose le sai tu che hai studiato. Io ti ho dato l’idea. Poi quando qualcuno  scriverà i Promessi Cosi del Coronavirus non venire a piangere da me... Io te l’ho detto
Va bene ciao, che ora devo andare...


Ciao Peppe, che Dio ti benedica e che il Manzoni ti perdoni.

Soprattutto che il Signore, o chi per lui, ci salvi da un filone letterario che - a parte i futuri capolavori(?) - sarebbe bene scongiurare.

O no? 


36 commenti:

  1. Ahah, sai quante volte ho pensato: quanto tempo ci vorrà prima che si sfornino le prime opere letterarie distopiche a tema Covid19 e le sceneggiature a seguire?
    Ma qui tutti i saremmo bravi, che a mettere insieme quattro esperienze dirette, raccolte in quattro mesi tra fase uno e fase due, ci vuole veramente pochissimo!

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    1. Marina, io spero di cuore che più che letteratura si producano documenti per non dimenticare. Quelli sì, che le testimonianze restino... Sono importanti. Sulla fiction non mi pronuncio, credo che dovremo tutti prima smaltire l'immenso dolore di questa catastrofe... Di certo è un capitolo di storia che non lascerà indifferente l'arte in genere.
      Un abbraccio amica mia :*

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  2. Io di raccontini filopandemici ne ho buttati giù un paio...

    Erano passati ormai quasi due mesi da quell’ultimo avviso in tv, prima che mancasse definitivamente la corrente.
    “Siamo alla fine, solo un miracolo potrà salvarci: sigillate porte e finestre, nutritevi con quello che è rimasto, e auguriamoci di sopravvivere”

    Da quel momento più nulla. Acqua gelata, telefono out, mangiamo fette biscottate con l’olio, tutto razionato bivacchiamo a letto, non parliamo neanche più.

    Finite anche le scorte della micia, l’ultima scatoletta di pesce gelatinoso l’ho assaggiata anche io...davvero uno schifo.. ma non oso pensare quando i morsi della fame diverranno insostenibili..
    Sono affacciato alla finestra. Nessun segno di vita, neanche un passerotto, un corvo… qualche volto dietro i vetri di un palazzo poco distante, li intravedevo.. ora non più…

    Quanto durerà ancora? Quanto resisteremo? Mia moglie piange.. non sentire più le sorelle la uccide.. io non so che fine abbiano fatto i miei.. qualcuno ci avviserà se tutto questo assurdo avrà fine? E chi leggerà queste righe inferme di pessima calligrafia?

    Abbraccio mia moglie, le asciugo le lacrime, finché ne avrà.

    Sono come rassegnato a morire.
    Cazzo però.. non ho fatto neanche in tempo a finire la seconda stagione de La casa di carta..

    Franco Battaglia POSTODIBLOGGO

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    1. Concordo! è bello! :DD c'hai un futuro Franco...
      Io mi volevo guardare la Casa di carta dall'inizio ma i congiunti non hanno permesso... AARGH
      P.S. micia scaaaappa!

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  3. E perché non dare ascolto al tuo amico? Non si sa mai!
    sinforosa

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    1. Ma noooo, Sinforosa ahahahahahah... Lui scherza. Poi, a parte che io scrivacchio, ma anche fossi un super talento quando qualcosa mi colpisce forte e mi addolora non riesco neppure a formularci intorno un pensiero.
      Un abbraccio cara

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  4. Ieri sera ho visto una puntata di un cartone di qualche anno fa, remake di un cartone storico, che parlava di un virus creato in laboratorio per infettare l'uomo :D.
    Insomma, le storie sulla pandemia sono trite e ritrite.
    Ma Peppe ha ragione: vogliamo anche noi leggere una tua opera (non sulla pandemia, ovviamente).
    Ne avrai il tempo? :D

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    1. Ma va laaaaa Riky, quale opera. Io scrivacchio, per il mio amico chiunque scriva pure un biglietto d'auguri confezionato bene è uno scrittore :DDD
      Ma qual è il cartone? 0-0 un cartone veggente...

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  5. ahahhaahahah Irene, non ho capito se è un tuo racconto o se realmente hao questo amico, però... ahhahahahaha daiii scrivi e fregatene! :)

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    1. no no, Peppe esiste, in carne ed ossa, e dice pure più scempiaggini di quelle che ho riportato :P

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    2. p.s. io devo tornare a scrivere a IR! Ecco cosa devo fare, che mi divertivo un sacco <3

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  6. Dai, una di quelle odiose mascherine che si attaccano al viso sostituendo la pelle naturale. Un giallo.

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    1. Eh no, i gialli li leggevo da ragazzina e giusto qualcosa di Sherlock e Aghata. Solo che a me fa paura tutto ciò che è adombrato. Persino un semplice giallo ^_^

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  7. Hai proprio ragione...
    Peppe è da morire. Dagli il mio numero, ti prego. 😂😂😂
    E comunque prima o poi ti pentirai di non aver ascoltato il suo consiglio.
    Quanto invece agli scrittorucoli del malaugurio me ne viene giusto in mente uno.................. 😅

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    1. Te l'avevo detto! ahahahahahahha...
      Ci sto riflettendo... mmmhhhhh

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  8. Ah, Ok. Colpevole. Sono anch'io uno "scrittorucolo del malaugurio", una sanguisuga.
    Ma in realtà il mio era solo un raccontino con protagonisti i personaggi del mio ultimo libro, come se la stavano vivendo nella Torino in lockdwon. L'ho pubblicato sul blog e fine lì.

    P.S. = C'è un mio commento che è dal 16 febbraio che attende risposta. Sai com'è...

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    1. Ciao Marco, e perché del malaugurio? Io, da quel poco - mi devi perdonare ma non ho mai approfondito - ti ho sempre inquadrato in un genere più o meno fantasy (se sbaglio scusami ancora). Poi non so veramente di che racconto parli, non ho avuto il modo e il piacere di passare ancora da te. Verrò a leggere ^_^
      Per quanto mi riguarda non esistono scrittori e scrittorucoli - figurati, io leggo di tutto e la scrittura per me è una semplice passione da dilettante -, né esistono scrittori del malaugurio, ognuno è libero di scrivere di cosa vuole, il post voleva essere più che altro il riporto di una conversazione simpatica e una riflessione/sondaggio sull'articolo che avevo letto (Siete d'accordo O no?). Perché l'articolo sul Fatto Quotidiano l'ho letto veramente e non l'ho scritto di certo io - dunque non sono io a pensarlo -, bensì Sandro Frizziero ed era sul num del 21 MARZO 2020.

      Per il commento a cui non ho risposto ti chiedo ancora scusa. Sfortunatamente per lunghi periodi sono lontana dal blog e le notifiche si vanno ad accavallare facendomi perdere il passaggio di qualcuno. Come nel tuo e, probabilmente, in tantissimi altri casi. La mancanza non è ovviamente voluta.
      Buona serata e grazie ^_^

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    2. Fanciulla, dai: sono in grado di capire il senso di ciò che leggo. Mi era chiaro che non fosse il tuo pensiero, che ti stavi riferendo a un editoriale del FQ. Facevo semplicemente dell'autoironia sul fatto che avendo anch'io ho scritto un racconto su questi tempi, per l'autore sarei "uno scrittorucolo del malaugurio". Più chiaro, ora?

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    3. Chiaro, grazie. L'autoironia è la qualità che più apprezzo nelle persone.
      Un saluto

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  9. Tu faresti un racconto bellissimo e Sander sarebbe contento 😜

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  10. Ciao Irene! Ma fantastico il tuo amico!!! Concordo con Dolcezza. Scriveresti un racconto bellissimo!!!

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  11. Beh, ma il tuo amico non ha detto nulla di sbagliato :D
    Tu la stoffa per scrivere ce l'hai. Magari non della Pandemia, però, che ci ha già affossato abbastanza senza doverne poi anche leggere.
    Un abbraccio.

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    1. Lo sai vero che penso la stessa cosa di te? ^_^
      Ti abbraccio tanto Sara :*

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  12. Irene , visto che ti piacciono le storie d'amore , trai lo spunto dalla
    pandemia e scrivi una storia tipo "I promessi sposi" .
    La peste , l'amore di Renzo e Lucia , gli ingredienti odierni ci sono
    tutti . Hai letto sul blog di Claudia la storia della sua amica Stefania ???
    Ecco un'altro spunto ...
    A presto . Laura ***

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    1. Io voglio scrivere la tua storia del colpo di fulmine sul treno ^_*
      Un grande abbraccio, Laura :*

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    2. HaHaHa !!! Riscrivila pure a modo tuo .
      Puoi ampiarla e farne un romanzo .
      Io sono sempre sintetica nello scrivere ma tu no !!!
      Sei bravissima , scrivi molto bene .
      Bacioni . Laura ***

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  13. Eheh, mitico questo tuo amico!!
    Comunque, di storie catastrofiste è piena la letteratura (anche disegnata o cinematografica). Un genere che piace perché scongiura qualcosa, esorcizza la paura.
    A me non fa impazzire, a meno che non esca un Kenshiro che prende a mazzate tutti.
    Però sì, in tantissimi cavalcheranno l'onda covid...
    Saranno così tanti che si annulleranno tra loro, nelle librerie XD

    Moz-

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    1. Io voto per il Kenshiro che prende a mazzate tutti :DD sempre liberatorio.
      Ciao Mili! :* <3

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  14. Davvero divertente il tuo reportage sul dialogo con il tuo amico. E trovo che lui sia veramente spassoso. Non male, di questi tempi, avere vicino una persona che ti allieta i momenti più bui...buona giornata.

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    1. Eh sì, è un ragazzo genuino! Non potrei mai rinunciare a lui e alle sue chicche :DD...
      Buona domenica e benvenuta ^_^

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  15. In questo periodo mi è venuto naturale rileggere Orwell e li la letteratura ha preceduto la realtà mi pare.

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    1. Eh sì, direi che George ci diede dentro...
      A me in questo periodo mi è venuto naturale andare a rileggere tutti i romanzi più strazianti d'amore che ho in libreria. Chissà come agisce la natura...

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  16. Certo che perdersi l'occasione di scrvete i prosposi messi ai trmpi del covid... ci metti dentro i laboratori, i complotti e poi gli inseguimenti le sparatoie gli ufi (se vuoi, ma sarebbe bene) e naturalmente un sacco di gnoccolone... Cioè... No? 😬

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