giovedì 13 febbraio 2020

Come mare d'inverno


Il mare d’inverno è una distesa grigia che rispecchia il cielo increspato di sogni. E’ uno stato d’animo. Un desiderio. Eppure, ci andrei. A guardare il mare d’inverno. Che poi l’inverno manco ci sta. S’è impazzito pure lui. O ci flagella o sparisce. 

Il mare d’inverno, però, si riconosce anche se, poniamo, a febbraio c’è il sole. E’ come una donna nuda, spazzata dalla frescura del periodo, con le onde come scapole sporgenti e lembi di sabbia umida che la avvolgono. 

Mi piace il mare d’inverno, quando ce l’avevo vicino sarei rimasta ad osservarlo per ore, per giorni interi. Ci apparteniamo. Abbiamo la stessa natura inquieta, lo stesso modo di accompagnarci al vento. 

Ci pensavo l’altra mattina, al mare d’inverno. Preparavo i bambini per la scuola e ci pensavo. E’ un pensiero che mi calma, che mi fa bene. Poi, mia figlia ha incominciato a cantare insieme alla sigla di un cartone che stavano trasmettendo su Italia 1. Cantava Pollyanna: proprio quella degli anni ’80, quella che probabilmente conosce tutta la mia generazione. 

Pollyanna che sa che in ogni viso 
nascosto c'è un sorriso 
e lo conquisterà. 
Pollyanna che con la sua dolcezza 
regala tenerezza 
e il cuore ti aprirà… 

Ecco da dove è partito lo sfacelo, mi sono detta, la rovina di tutte noi povere bambine dell’epoca. Per chi non lo sapesse, Pollyanna era orfana, aveva perso - ta-ta - madre e padre in pochi anni ed era stata spedita a vivere con la zia zitellona acida. Però, Pollyanna faceva il gioco della felicità: si costringeva a vedere in ogni situazione, anche la più drammatica e critica, il lato positivo. Quello che oggi al colloquio con lo psicologo sarebbe l’istigarti a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Che, per carità, è una roba ottima da insegnare ai bambini, ma fino a un certo punto. 

Lascia stare a mamma, ho detto a mia figlia, non te lo guardare Pollyanna. 

Lei ha sgranato gli occhi. Peeerché? 

E Perché? Perché almeno non cresci con convinzioni sbagliate, avrei voluto spiegarle. Che al mondo tante cose non sono giuste, e hai voglia a cercare il lato buono se il buono non esiste. Non sono giuste le guerre che distruggono i popoli, non sono giuste le epidemie che dal nulla mietono vittime, non sono giuste le malattie che uccidono come spietati killer, non è giusta la cattiveria gratuita delle persone, non è giusta la fiducia mal riposta… E bada bene, bambina mia, sarà pure vero che in ogni viso nascosto c’è un sorriso ma non provare mai a conquistarlo a tutti i costi: che dietro ad ogni maschera non sai mai chi si nasconde. E la dolcezza, la tenerezza, centellinale, fanne dono prezioso da non elargire a chiunque. Non fidarti mai di chi pretende di sapere come sei o come dovresti essere: sii sempre te stessa, piuttosto; rimani fedele al tuo intuito, senza timore, senza dover necessariamente cercare il buono lì dove il buono non esiste. 

Questo avrei voluto dire. Ma non l’ho detto. Che per spiegare a una bambina di 4 anni certe cose ci vuole tempo. 

Invece, ho ripensato al mare. Al mare d’inverno. Con la sua forza, la rabbia, la capacità di gestire le correnti. Con la sua calma, il vetro nitido dei suoi mattini, le impronte sulla sabbia umida. 

Un giorno ti porterò al mare, ho detto alla piccola, in inverno, quando tutti sono a scuola, per farti vedere da vicino quanto è bella ed emozionante la vita. Quel giorno sarai molto felice. 

Dadirri




39 commenti:

  1. Io amo il mare d'inverno e nelle notti fredde e piovose ho fatto tante passeggiate sulla battigia. Non esiste luogo migliore per ritrovare se stessi, il senso della vita e il tuo destino.
    La sindrome di Pollyanna spinge a trascurare il male che è nell'uomo e esaltare gli aspetti positivi, addiritura scovarli anche in quelli negativi.
    Ci troviamo di fronte a una grande menzogna diseducativa, che violentando la realtà finisce per azzerare il male, quello che è sbagliato nell'uomo, che negato e non riconosciuto non può nemmeno essere curato e guarito. Un ottimismo irrazionale e patologico.
    Un autoinganno illusorio.

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    1. Esattamente, quello che penso da un pò. E questa certezza si va sempre più rafforzando.

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  2. Quanto sono fortunato mi sto chiedendo, il rischio di abituarsi alla bellezza e considerarla scontata è molto forte. Il mare non dista più di un chilometro e mezzo da casa mia, posso raggiungerlo quando voglio e posso salire verso nord lungo la scogliera lavica oppure scendere a sud, sempre più a sud oltre Siracusa là dove la terra si trova sotto la latitudine di Tunisi.
    Anzi mi hai fatto venire voglia di andarci anche più tardi o domattina presto, all'alba. Pollyanna sinceramente non mi dispiace, non credo sia così diseducativa, l'ottimismo vince e stimola, allontana la sconfitta che incombe su ciascuno di noi. Preferisco pensare in questo caso ad una vecchia canzone di Gaber " non insegnate ai bambini" forse più realistica ma estremamente elevata...però hai ragione per certe cose ci vuole tempo. Il mare ne ha moltissimo.

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    1. Tanto fortunato. Immensamente. L’abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata: ha detto Lui che di abitudine e malinconia era un maestro. Mai fare l'abitudine a nulla, al bello come al brutto. Stupirsi ogni giorno è l'unica linfa di vita.

      Non elogiate il pensiero
      che è sempre più raro
      non indicate per loro
      una via conosciuta
      ma se proprio volete
      insegnate soltanto la magia della vita.

      Per quello la porterò al mare. In inverno.

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  3. Ciao Irene!!!!!!!
    Che belle parole! Nate dal cuore di una donna sensibile e coraggiosa e onesta.
    Vero che spiegarlo ad una bimba di quattro anni non è semplice ma attendi, verrà il momento buono.
    E a te, che il mare d'inverno cancelli i tuoi pensieri neri e ti porti felicità.
    Bacio!

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    1. Patty cara, ti passo a prendere e ci andiamo insieme al mare. Pensieri neri, mai. Consapevolezza del mondo, quella sì.
      Ti abbraccio immensamente

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  4. Il mare in inverno mi piace tantissimo, molto più del mare in estate, violato e violentato da "quel" carnaio che lo affolla, purtroppo non abito vicino al mare e quindi lo vedo raramente, ma secoli fa passai un anno intero in una città di mare della Liguria e so bene che emozioni regala il mare in inverno.
    Venendo alla sindrome di Pollyanna che dire?
    Il male è male e fa male ed è necessario riconoscerlo, tirarlo fuori, guardarlo in faccia e non nasconderlo, quando è possibile evitarlo (comprese le persone che hanno influenza negativa per te).
    Dopodiché è anche giusto goderci ciò che di bello riconosciamo in noi, negli altri, nelle situazioni, l'ottimismo è sempre gradito, molto più del pessimismo. Questo è il mio pensiero.
    Ciao e un saluto alle piccole.
    sinforosa

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    1. Non avrei saputo dirlo meglio, Sinforosa.
      Ottimista, sempre. Mi leggi da anni ormai. Conosci il mio pensiero :*

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  5. Cara Irene, un tempo quando vivevo in Italia capitava che andavo al mare di inverno, sono sensazioni che non si dimenticano mai più, li porti con te tutta la vita, bella veramente la foto.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie, Tomaso!! Anche per i complimenti alla foto :****
      Un forte abbraccio anche a te <3

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  6. Pollyanna più che altro è da non vedere per l'elevato tasso di disgrazia delle vicende :D. E' giusto che i bambini sappiano fin da subito che la vita purtroppo è caratterizzata anche da eventi tragici, ma almeno nei cartoni, dai, lasciamoli sognare un po' !
    Tuttavia, non vorrei demonizzare "la filosofia" di Pollyanna.
    Magari il suo ottimismo è esasperato (ed esasperante), però mi piace pensare che la dolcezza e la tenerezza possano essere una buona medicina per i cuori un po' aridi...L'amore è una forza che genera altro amore, secondo me!
    Però non voglio affatto mettere in discussione ciò che dici, anzi, di questi tempi è sempre meglio avere la massima prudenza.

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    1. Sulle disgrazie e l'esasperazione da buonismo lasciamo perdere! Anche se, secondo me, il peggio lo portava Lovely Sara. Ma te la ricordi??? Morta la madre, il padre la chiude in collegio, poi se ne va in India a fare le cose sue e non è che si accerta che sta ragazzina abbia un gruzzolo da parte, un conto in banca, una mezza eredità... niente! se ne va, gli crolla la miniera e la figlia rimane come una pezzente: maltrattata e boicottata dalla direttrice e da quell'altra stronza di Lavinia. Nonostante ciò, lei, vestita di stracci, al freddo e al gelo, passata dal fare la reginetta a povera sguattera, sta sempre felice e beata, non si arrabbia mai, non risponde mai, subisce sempre, perdona altrettanto... Tanto si rincoglionisce che parla con la bambola. Eddaaaaiiiiiiii ma non si può! Io mi bevevo le lacrime da piccola. Ci vorrebbe un risarcimento per il trauma causato da tutte le "eroine" dei cartoni del mio periodo :/

      Eh sì, la filosofia di cui parli è anche la mia: l'amore genere altro amore, ci ho sempre creduto, sempre praticato. Ma riconoscere il male è altrettanto utile e fondamentale; a prescindere dai "tempi", credo sia una cosa che si impara maturando.

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  7. Che bella e brava mamma tu sei! Ciao cara.

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    1. Che bella e brava sei tu! *_* ho ancora negli occhi il tuo segnalibro <3

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  8. Anch'io sono molto fortunata perché il mare lo vedo tutti i giorni dal mio terrazzo, o quando esco a fare due passi.
    D'estate mi basta camminare per 50 o 100 metri e sono già in spiaggia.
    Però anch'io lo preferisco d'inverno.
    E ogni pomeriggio, quando vado a prendere Lorenzo dall'asilo, mi fermo ad osservarlo per venti minuti e a pensare.
    Perché il mare è il mio miglior consigliere.

    Polyanna la ricordo poco, per fortuna, ma la sigla l'ho letta cantando.
    Dì a Vittoria di guardare solo Pollon (dei nostri tempi), così almeno ride. 😉♥️

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    1. Infatti fino a poco tempo fa, la mattina trasmettevano Pollon *_* e la sua polverina che da tanta allegria :DDD...
      Salutami il mare,Claudia, tanto tanto <3

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  9. Mi sono commosso a leggerti, a leggere le parole che avresti voluto dire a tua figlia e quelle conclusive di quello che è un post meraviglioso. Concordo con te su quanto hai affermato al riguardo di Pollyanna. Io non l'ho mai vista ma dall'analisi fatta da te ritengo che le tue conclusioni siano assolutamente giuste.

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    1. Tu del male ne parli (e ne canti) ogni giorno, Daniele. Meglio di te, non può capire nessuno il mio concetto.
      Ti abbraccio forte, amico poeta <3

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  10. Io ho sempre creduto di avere uno stadio leggerissimo della sindrome di Pollyanna, tra l'altro XD
    Tornando a noi... dai, è giusto che tua figlia guardi questo cartoon. Cioè, guardiamo il lato meramente tecnico: è un'opera old school fighissima, non quelle menate moderne e computerizzate XD
    Al di là del messaggio.
    Ma non voglio uscire fuori tema.
    Il mare d'inverno: non sai quanto lo ami anche io.
    Vero, verissimo quel che hai detto: è nel mare d'inverno che c'è la vita, perché è un qualcosa di sincero, forse brutale, ma che non ti aspetti per convenzione.

    Moz-

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    1. Infatti, la mattina prima di scuola prediligo per i miei bimbi canali come Italia 1 che mandano questi cartoni con una trama e un senso. Ci siam rivisti Pollon, E' quasi magia Jonni, il cartoon drammatico di un certo Marco che andava in argentina a cercare la mamma e poi una roba intitolata Rossana che non avevo mai visto in vita mia O-o

      Il mare d'inverno è a se. Ci avrei scommesso che lo apprezzavi anche tu :*

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  11. "Il mare d'inverno
    È solo un film in bianco e nero
    Visto alla TV
    E verso l'interno
    Qualche nuvola
    Dal cielo
    Che si butta giù
    Sabbia bagnata
    Una lettera
    Che il vento
    Stà portando via
    Punti invisibili
    Rincorsi dai cani
    Stanche parabole
    Di vecchi gabbiani
    E io che rimango
    Qui solo
    A cercare un caffè........"

    Io abito nel paese che ha ispirato questa canzone e mi basta attraversare la strada per essere al mare. Non mi stanco MAI di guardarlo e mi mette una calma che a volte fatico a trovare. Il mare è meraviglioso SEMPRE!!
    Sono un'ottimista che ha preso un sacco di legnate ma ai bambini credo sia giusto proporgli il bello delle cose che tanto a quelle brutte si dovranno abituare loro malgrado....
    Mi auguro che la positività vinca sempre e anche se a volte è complicato, preferisco ridere che piangere...
    Sei una brava mamma e di certo sai cos'è meglio per tua figlia!!!!
    Poi arriverà l'adolescenza!!!!!!!!!!! ^___^
    Kissssssssssssssssssssssss

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    1. Uuuuuuhhh... Betta, sai che non so qual' è la canzone che ha ispirato la canzone della Bertè?... Sarà al sud. Ora mi documento.
      Positività sempre, la penso come te. Ultimamente solo un pizzico di disillusione: ma teniamo duro ^_*
      Un grande grande abbraccio, si annusa lontano un miglio che sei una persona solare e carica di bello :*

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  12. Allora: Candy è orfana e mi sembra le muoia il primo moroso...
    Remì gli muoiono nell'ordine nonno , cani e scimmia
    Lady Oscar si traveste da maschio per far contento il padre
    Heidi parla con le pecore
    Pollyanna e Sara ne hai già parlato te.
    Ti suggerisco di far vedere a tua figlia Lo straordinario mondo di Gumball o Peppa pig .
    Il mare d'inverno non mi ispira niente se non i versi della canzone di Ruggeri..dal vivo mette malinconia come credo tutti quei luoghi che si spogliano dei colori e dell'allegria e perché no pure del caotico rumore che porta la bella stagione.
    Poi ti dirò che a me il mare interessa solo per farci un bel bagno ..ti dirò che non mi interessa manco sia cristallino.
    Infatti sono innamorato del mare verde bottiglia della mia regione..a me basta sia pulito.
    Ciao
    Ps . a me Pollyanna e la sua filosofia di vita piace un sacco

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    1. ahahahahah... no Max, forse preferisco ancora Candy, Remì, Oscar e Heidi e persino Georgie alla maialina e, soprattutto, alla demenzialità di Gumball (quello lo detesto proprio).
      Del pensiero di Pollyanna ne ho fatto la mia filosofia di vita... però, però, diventando adulta (a 40 si è adulti? XDD) è come se avessi raggiunto la consapevolezza che da certe situazioni o da certe persone il buono e il giusto è proprio impossibile da estrapolare. E per combattere il male, devi almeno riconoscerlo ed accettarlo, o no?

      Il gusto del mare è un gusto soggettivo ^_^ d'estate è un altro sentire, un altro animo apprezzabile in egual modo. Però il bagno nell'acqua verde non lo farei mai... c'ho paura delle meduse o che ne so, dei pesci strani 0-0...nell'acqua che non sia trasparente non li vedo ihihihihihiihih ognuno c'ha le sue :P
      Buona domenica!

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  13. Bella foto e belle suggestioni.
    Come sai ho un rapporto speciale con il mare e mi piace anche in inverno, ma è dalla primavera che lo sento proprio mio, come se fossimo più "simili".
    Però in inverno, quantomeno, non lo si deve condividere :)
    Quelle cose a tua figlia le dirai fra qualche anno, sicura che saprà farne tesoro. Un abbraccio.

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    1. Lo so lo so, Sara... tu e il mare vi appartenete *_*
      Ti abbraccio forte, e grazie <3

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  14. Io, invece, non amo il mare d'inverno. Mi mette troppa tristezza.
    Mi piace la montagna con la neve che splende di mille riflessi sotto il sole o rende tutto latteo e ovattato in una giornata cupa.
    Tante cose non si possono dire ai bimbi quando sono piccoli ma poi crescono e...
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Ecco, una buona alternativa per me è anche la montagna *_*
      E' vero Maria, molte cose tocca dirle dopo e molte altre, i figli, le impareranno da soli.
      Buona domenica, un abbraccio <3

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  15. Sarà la nostra comune origine sicula, ma anche per me il mare è un punto di riferimento e mi sono accorta che c’è stato un momento in cui lo rendevo protagonista o coprotagonista di ogni mio racconto: irrinunciabile, imprescindibile, pensiero eterno. È bello d’inverno, è bello d’estate, è straordinario sempre. Il sogno di mio marito è di comprare una casa da cui possa vedersi il mare, anche perché noi nisseni non lo abbiamo proprio dietro l’angolo e qui a Roma...
    Comunque, tu resti la mia poetessa preferita, lo sai, vero?

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    1. Il sogno di tuo marito è anche il mio *_* compriamo in comune! ahahhaha almeno avremo occasione di trascorrere un pò di tempo insieme *_*
      Tu invece rimani, tra le blogger-scrittrici, quella che più mi incanta. Ancora ho negli occhi e dentro al cuore il tuo ultimo "eco"... <3

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  16. La sindrome di Pollyanna è una malattia buona, che ti consente di guardare aldilà delle problematiche del presente. Io ne sono bellamente affetta dalla nascita e ho cercato di contagiarla ai miei figli e ai miei alunni. Perché, se vedi il bene in ogni cosa, certo prenderai batoste, ma pure vivrai meglio. E il mare c'è lo insegna:bello sempre, anche quando è tormentato

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    1. Hai ragione, Dolcezze... Tu sai che l'essere positivi è anche una mia prerogativa. Ogni tanto, però, qualche batosta presa di faccia mi rammenta che esiste pure l'altra lato della medaglia ^_^...
      Ti abbraccio forte forte, salutami tanto il mare <3

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  17. Ovviamente "ce lo insegna", maledetto t9😠

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    1. Per questa volta non giro ai tuoi alunni ahahahahhahaha... scheerzooo, ovvio che avrei compreso si trattasse del correttore automatico ;))
      Ti voglio bene

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  18. Riscrivo perchè ho combinato un disastro ah ah ah

    Che post mgnifico cara amica .Mi piace quando descrivi queste sensazioni potrei chiudere gli occhi e sentire gli spruzzi delle onde oppure il profumo salmastro, poi però mi devo svegliare o non leggo il resto ... Pollyanna non lo ricordo bene , cercherò qualche video perchè sicuramente il mio Diego vedeva anche questo ....però non convidido ... perchè non vedere quanto fosse sfortunata questa bimba? ... certe situazioni ti fanno capire quanto si è fortunati ad avere genitori e ti fanno apprezzare di essere amati o avere qualcuno che pensa a te, amici compresi : anche attraversando tante difficoltà non si è soli... .... sai invece quale era uno dei miei preferiti? Lady Oscar ..... che abbia strane voglie di infilzare qualcuno?? boh... spero tu veda spesso il mare ...un bacio grande

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    1. Giusinaa, tu conosci bene il mio mare d'inverno, te ne avrò raccontato mille volte ^_^
      Chi apprezza le proprie fortune è una persona fortunata di suo e soprattutto è capace di ricevere e donare amore; e tu lo sai bene, considerato che sei l'amore, la generosità e la pazienza fatta donna :)
      Tra Pollyanna ed Oscar io voto Oscar: almeno c'aveva la spada e nessuno le rompeva le palle :DDDD

      Un bacio grande grande e un abbraccio immenso immenso...
      p.s. il mare me lo porto dentro e me lo faccio bastare <3

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  19. Eh, i cartoni che ci guardavano negli anni '80-'90 erano un po' così... O zuccherosi al massimo oppure i protagonisti portavano una rogna che manco la Signora in Giallo, che pure i gatti neri si toccavano per scaramanzia.
    Però erano altri tempi. Più leggeri, disimpegnati. Hai ragione, oggi non ci si può permettere una tale semplicità, viviamo in tempi estremamente complessi, dove stare attenti alle sottigliezze è vitale. Anche in virtù del mondo digitale e della rapidità dei cambiamenti sociali.
    E mai come oggi vale il detto: "sopravvive non il più forte, ma quello che si adatta meglio, e che lo fa velocemente".

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  20. Con le mie bimbe guardavo Remì , Candy , Heidy e Lady Oscar , la mia
    preferita . Loro erano contente e si divertivano , era solo un cartoon .
    Sono cresciute senza farsi problemi sulle loro disavventure .
    Tanto , i problemi li hanno avuti quando sono cresciute.....

    Il mio mare , questo inverno è stato molto arrabbiato , mareggiate che
    hanno provocato parecchi danni . Alcuni pomeriggi non era possibile andare
    in passeggiata , venivi bagnata dagli spruzzi . Però è sempre suggestivo .

    PS. Ho provato diverse volte mandarti la mia MAIL ma mi risultava sempre
    errata . Te la scrivo qui , poi cancella . laura.andri24gmail.com
    A presto . Laura ***

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  21. Dopo il 24 c'è la chiocciola . Che sbadata sono...

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