martedì 21 maggio 2019

Torno presto, come la primavera

Ieri, poco prima del tramonto, è uscito uno spiraglio di sole. 
E' piovuto per giorni. E' piovuto su maggio, su questa primavera inoltrata. 
E' piovuto. Era il cielo che piangeva sulle cose belle e su quelle brutte, sulle buone intenzioni e sugli scazzi della gente.
E' piovuto anche sulla vita spezzata di quell'uomo ucciso in bicicletta, alle porte del raccordo. Un camion se l'è trascino per una decina di metri, il conducente non l'aveva visto.
Poteva mai pedalare sotto l'acqua  nella via più trafficata in orario di punta? Lo hanno detto tutti. Nessuno si è chiesto da dove quel ciclista venisse, dove andasse, che sedimento di esistenza abbia lasciato. 
Hanno chiuso il raccordo, però. E questo ha fatto inalberare le folle. C'ero anche io. Le macchine si accalcavano le une sulle altre. Sono tornata per le vie interne delle campagne romane, mi sono persa in una specie di dolore sordo, col navigatore che non indicava quello che effettivamente avrei voluto: tra trecento metri svolta a destra per entrare in un mondo migliore.

Dunque, è piovuto. Sulle piccole vite inconsistenti di chi è solo l'universo di se stesso. Sul palmo fetente di quel passante che ha raccolto il portafoglio del ciclista in mezzo al marasma di schegge di casco, di sangue e di bici ed è corso al primo bancomat a prelevare il massimo prelevabile. Cinquecento euro per una vita lasciata ad esalare l'ultimo respiro in mezzo all'asfalto di Via Tiburtina, tra la pioggia, l'indifferenza e le bestemmie di chi rientrava a casa.

Stamattina non si capisce che vuole fare. Il tempo, intendo. Sono le 6 e 36, c'è una nebbia sottile ed un cielo fitto di metà novembre. Io vorrei rimanere qui, a scrivere, a leggervi.

Invece, vado. Devo.

Torno presto, come la primavera.


32 commenti:

  1. Un post triste e non certo per la pioggia. Ciao Irene e un pensiero per quel signore e la sua famiglia.
    sinforosa

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  2. Lo sciacallo pagherà con il rimorso della sua coscienza, sono sicuro.
    E non solo: le telecamere lo hanno ripreso.
    Giustizia sarà fatta.
    Per il resto...asciugo le gocce di pioggia che sul tuo volto si confonde con qualche lacrima.
    Coraggio, i periodi di cambiamento sono sempre difficili! Ma come dico sempre, le lacrime di oggi saranno la benedizione per il domani.

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    1. Sei un uomo saggio, un ragazzo dalla sensibilità speciale ^_^ beata chi ti si sposa ^_*

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    2. ahah, fammi un po' di pubblicità!
      C'è chi torna presto, chi se ne va, come nella vita. Si aprono e si chiudono capitoli, rimangono le belle persone conosciute in un cammino di belle cose e di altre meno belle :).
      Quelle belle persone ce le portiamo con noi :P

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  3. Cara Irene, piango tutte le tragedie del mondo, se ne sentono di tutti i colori e il cinismo è spietato. Mi fa paura, mi mette angoscia... Ma per non sprofondare nella paranoia, alleggerisco un po’ il discorso dicendo che mette molta angoscia anche sto tempo. Basta! Quest’anno la primavera s’è data e ora arriverà dritta e impettita l’estate che ci soffocherà di caldo. E io guarderò quei bei maglioncini di cotone e quelle camicette leggere con gli occhi lucidi! Coraggio (per tutto!)
    Un bacio!

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    1. Ecco, Marina... Oggi si può dire che ci siamo: che bella la capitale,dal frigo al forno senza mezze misure. Aaahhh la Terra Santa... solo tu puoi capire <3

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  4. La gente è fatta così, si sa. Certe volte è cinica, certe altre lo racconta ovvero piange. Ma il fatto è un altro: semplice e disarmante come una sentenza. Se uno cammina sul marciapiede per i fatti suoi e a un certo punto dal quarto piano d'un palazzo viene giù un vaso e prende in testa quello che gli stava di fianco, quello salvo grida al miracolo; felice ed esterrefatto per averla scampata per un mazzo di peli. L'altro però è morto. La vita è fatta così: c'è chi ride, c'è chi piange e chi si promuove indifferente perché la cosa non lo riguarda, in fin dei conti non è capitato a lui.
    Mio padre era morto da sole poche ore. Ero in piedi, frastornato, in attesa che preparassero la camera. Mi si avvicina un parente. Mi rimane accanto in silenzio per minuti. Non dico niente, lui neanche. Mi piaceva questa cosa perché in certi momenti non c'è proprio nulla da dire. Invece... Stava solo temporeggiando, attendeva il momento giusto per dirmi: "Scusami... Rimarrei, ma non posso... Purtroppo devo andare al lavoro."
    Il dolore è di chi ce l'ha.

    Il tempo è brutto pure oggi, ma ogni tanto un raggio di sole spunta...
    E questo mi piace.

    Il mio (A)ugurio per una serena settimana, carissima amica Regina...

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    1. Massimiliano, Amico Mio Carissimo, che bello risentirti... Avevo anche adocchiato qualcosa sul tuo blog, mi devi perdonare, ho di questi periodi caotici che oramai sono ciclici :( Ma torno a leggerti, lo desidero di cuore...
      Abbiamo spesso ragionato sulle cose del mondo, tu sei un Maestro per quanto mi riguarda, io mi incanto di fronte alla tua capacità di percepire il mondo, nel bene e nel male...

      Il dolore è di chi ce l'ha: vera e cruda realtà... Così come i picci, i problemi, le disgrazie... L'empatia assoluta è una roba rara, in fondo siamo tutti uomini, esseri imperfetti ed egoisti.

      Ti stringo fortissimo!

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  5. Sento tristezza nelle tue parole e questo mi dispiace. Spero che presto ti torni il sorriso come il sole in cielo in luogo delle nuvole. Ed intanto auspico che prendano quell'essere immondo che non ha soccorso il ciclista.

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    1. Daniele, quando ho scritto questo post ho pensato a te. Quel giorno, mentre tornavo in macchina dopo tutta la baraonda di traffico, pensavo ad una delle tue poesie: quella che diceva che siamo tutti schiavi, tutti tappabuchi...
      Auspico anche io la stessa cosa.

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    2. Sono emozionato ed onorato di questo, vuol dire che i miei versi raggiungono lo scopo che si sono prefissati. Grazie di averlo scritto.

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  6. Se questo tuo post non è poesia, allora cos'è?
    Mi hai fatto venire i brividi, stella.
    Tornerà il sole, lo so. Io lo aspetto.
    E intanto ti abbraccio. <3

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    1. Ed io abbraccio Te, sempre, tanto, fortissimo <3
      Il sole torna sempre, il senso della vita in fondo credo sia riconoscere il male e provare così a distinguere e a porgere il bene: altrimenti sarebbe un girare a vuoto.
      Un bacio grande grande grande :*

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    1. Sempre, Maurizio...
      Chi si arrende è perduto ^_^

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  8. Grazie Irene per questo post. Ci hai ricordato come la vita umana dovrebbe valere più di tutto, più di ogni cosa ma spesso non è così.
    Un pensiero e una preghiera per quel ciclista ma soprattutto per quelli che hanno perso la loro umanità.
    Tu non perdere la speranza.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. La speranza è quella che ci sostiene, Maria cara... E per ogni uomo disumano sono certa ce ne siano dieci dalla profonda umanità ^_^
      Continuerò sempre a credere nel bene...
      Ti abbraccio <3

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  9. Hanno rubato anche il portafogli a quel ciclista, e poi prelevato al bancomat... siamo davvero di fronte allo squallore più totale...

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    1. Triste squallore, senza redenzione...
      Un saluto, Franco :*

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  10. E' un post meraviglioso. Forse perché un po' fa male.
    Noi comunque ti aspettiamo. Ed io ti mando un abbraccio.

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    1. Ciao Sara!
      Un caro abbraccio anche a te! anzi, due <3

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  11. La tua sensibilità continua a commuovermi. Ti voglio bene.

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    1. A me invece manca la Sicilia, Dolcezze... Per quanto se ne possa dire, e se ne dicono tante, in pochi comprendono quanto la qualità della vita dipenda anche dai ritmi e dai numeri che per una metropoli sono da panico...
      Ti abbraccio <3 saluta il mare per meeeee

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  12. Che tristezza , siamo diventati così disumani ??? Questo racconto mi fa'
    rabbrividire . Chi era quell'uomo ? Chi ha lasciato a piangerlo ?
    Solo così chiudi la sua storia ? Si può sapere qualche cosa di più ???
    Alla prossima . Un affettuoso abbraccio . Laura

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    1. Laura, una notizia buona c'è: pare sia stato identificato lo sciacallo che ha compito il furto... Ecco:

      https://www.romatoday.it/cronaca/fulvio-di-simone-chi-e-sciacallo.html

      Ti abbraccio anche io, con tanto affetto

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  13. Ne hanno parlato anche stamane al tg .... che tristezza ...quanto poco vale la vita di un uomo per certuni... un prelievo bancomat ...provo una pena immensa per questo uomo ...in un attimo la vita spazzata via sull'asfalto ... magari correva anche lui al lavoro a prendere un figlio ad assistera una madre o un parente ammalato ....non arriverà più ....stai attenta sii prudente il tempo scorre comunque nonostante tutto ... bacio

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  14. Mi piace essere irrequieto perché lo sono per davvero e trovare qualcuno (qui mi sento fortunato) che lo è come me è sublime. Di piu..
    Ciao Ireneeee.. il mio abbraccio
    Maurizio

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  15. Pensare che qualcuno in quel momento su quella strada possa vedermi appeso ad un autotreno come un maiale scannato, corra sul mio cadavere ancora caldo, frughi fra le mie cose e prenda il mio bancomat per appropriarsi di 500 euro è consolANTE, inebriANTE, tutto quel che possa essere ANTE.

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