venerdì 15 marzo 2019

Uno sguardo soltanto

Le Lettere della Domenica#4




Questo fine settimana vi saluto con una delle Lettere della Domenica. Come ho già spiegato nei precedenti appuntamenti, si tratta di lettere che per un periodo ho goduto a scrivere prendendo spunto dentro e fuori di me. Sopratutto, osservando il mondo. Questa che segue, in particolare, è una lettera che scaturì dalla vista di un uomo in un giorno non lavorativo. Stava seduto attendendo che arrivasse il treno della metropolitana, le mani penzoloni tra le ginocchia, il volto a cercare qualcuno o qualcosa che non gli si palesava. Pensai che aveva un amore che gli pendeva tra le braccia, uno di quegli amori che non tornano. 
Sulla metro scrissi la "sua" lettera, avevo nelle orecchie "Dance me to the end of love" del grande Leonard Cohen.

Buon weekend a tutti!

Uno sguardo soltanto, 
rubato ad un istante di vita...

DOMENICA, 17 marzo ----

“Adorata, Mia,

Sono stato in città, oggi. 

Una domenica differente, calata in un desiderio incerto di evasione. Una domenica tra famiglie e cani portati a spasso, con quel sentore di allegria rassegnata, ferma, genuina che avrei tanto voluto mi appartenesse. 

Sono stato in città e ti ho cercato, in mezzo alla gente, tra la folla di gambe, braccia, teste. Ti ho cercato ed ho sperato che ci fossi; anche solo per un minuto, per un istante, per un battito di ciglia. In metro ho guardato a lungo, finché non è arrivato il treno e mi ha portato via. Come quel giorno, l'ultimo giorno. 

Avrei tanto voluto rivederti. Ho provato a concentrarmi, ad individuarti: maglietta, jeans, scarpe da ginnastica... Nient'altro, ne sono sicuro. Non puoi essere cambiata tanto da non riconoscerti nei tuoi vestiti, nelle tue movenze.

Ma tu non c'eri. Forse ci siamo persi per pochi attimi, tu eri là un pó prima di me, o un pó dopo. Forse il tizio con la valigia grossa ti ha nascosto al mio sguardo in quel frammento di prospettiva nel quale ti avrei scorto. Forse stavi a sinistra delle panchine invece che a destra, dietro la colonna delle scale mobili: non avrei mai potuto vederti.

O forse, semplicemente, non c'eri. Non ci sei più. Da tempo ormai. Gli anni passano e noi non ci siamo: separati dalla vita che scorre e da una città troppo piena, troppo grande.

Non ti ho voluto. Un dolore sordo mi opprime. Sempre, ogni giorno. 

Avevi ragione, non dovevamo vivere di rimpianti. Io e te eravamo fatti per la vita: incastrati, combacianti, pezzi unici ad aggancio naturale.

Dove sei? Dove sei, adesso?

Se solo potessi chiederti perdono, per tutto il dolore, per gli sbagli, per la mia codardia.

Dove sei? ... Se solo tu potessi stringermi ancora una volta, in uno sguardo: uno sguardo soltanto rubato ad un istante di verità.

Una domenica che termina. Inutile, svuotata, priva di forma. Una domenica che c'è stata ma che alla resa dei conti è inesistente. Così come inesistenti sono stati i giorni e le le domeniche dopo di te.
 
In questo stesso momento, sotto questo stesso cielo, a questa stessa ora, tu, invece, esisterai. Altrove. Il mio respiro, forse, riuscirà a sfiorarti: sarà quell'alito di vento che ti accarezzerà la nuca, e da cui ti proteggerai accostando la finestra.

Con amore, sempre,

D.

33 commenti:

  1. Potrei benissimo essere stato anche io l'uomo della metropolitana...mentre aspettavo il treno, guardando a destra e sinistra, cercando qualcosa che poi effettivamente non c'era e non poteva esserci.
    Chissà, forse era stata una passante ad apparirgli in modo così celestiale..e lui stava ripensando a lei..e a tutte le belle passanti che non è riuscito a trattenere (cit.).

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    1. Pensa se veramente fossi stato tu, proprio tu, l'uomo della metropolitana. E poi ci fossimo incrociati qui, o, che ne so, al bar, o in un'altra stazione, ignari... Pensa a tutte le passanti che ti hanno adocchiato e di cui non ti sei accorto, e che conservano magari di te un ricordo fugace e gentile. La straordinarietà della vita, le magie che essa può compiere, sono spesso lontane dalla nostra capacità di "vedere"... E mi riferisco ad ogni genere di legame, dall'amicizia alla conoscenza.
      Ora, la si potrebbe dire come il Maestro. Che lui sapeva dire, altro che il mio scribacchiare:

      “Io dedico questa canzone
      Ad ogni donna pensata come amore
      In un attimo di libertà
      A quella conosciuta appena
      Non c'era tempo e valeva la pena
      Di perderci un secolo in più...”

      Ma io preferisco dirlo ricorrendo a dei versi, con la certezza che tutti gli uomini che come quell’uomo in metro rimpiangono qualcosa o qualcuno non trattenuto, un giorno incontreranno una passante celestiale che non attenderà di essere trattenuta bensì li tratterrà (è questo il mio augurio 😊):

      “Sono entrambi convinti
      che un sentimento improvviso li unì.
      È bella una tale certezza
      ma l’incertezza è più bella.

      Non conoscendosi, credono
      che non sia mai successo nulla fra loro.
      Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
      dove da molto tempo potevano incrociarsi?

      Vorrei chiedere loro
      se non ricordano –
      una volta un faccia a faccia
      in qualche porta girevole?
      uno « scusi » nella ressa?
      un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
      – ma conosco la risposta.
      No, non ricordano.

      Li stupirebbe molto sapere
      che già da parecchio tempo
      il caso giocava con loro.

      Non ancora pronto del tutto
      a mutarsi per loro in destino,
      li avvicinava, li allontanava,
      tagliava loro la strada
      e soffocando una risata
      con un salto si scansava.

      Vi furono segni, segnali,
      che importa se indecifrabili.
      Forse tre anni fa
      o lo scorso martedì
      una fogliolina volò via
      da una spalla a un’altra?
      Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
      Chissà, forse già la palla
      tra i cespugli dell’infanzia?

      Vi furono maniglie e campanelli
      su cui anzitempo
      un tocco si posava su un tocco.
      Valigie accostate nel deposito bagagli.
      Una notte, forse, lo stesso sogno,
      subito confuso al risveglio.

      Ogni inizio infatti
      è solo un seguito
      e il libro degli eventi
      è sempre aperto a metà.”

      (Wisława Szymborska)

      😊

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    2. Bellissimi questi versi,
      ma mi è venuta un po' di ansia :D

      Il libro degli eventi è sempre aperto a metà...bello questo verso.

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    3. Sei stato di tatto 😆😆😆
      Mio marito dopo 5 min che gli propino e gli recito con passione dei versi che mi piacciono mi dice che esce a prendere le sigarette (e lui non fuma!)

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  2. L'amore fa sempre miracoli..

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    1. Sempre. Ne sono convinta. L’amore sotto ogni forma. 🌻

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  3. Cara Irene, è una lettera davvero molto bella e sentita. Se io fossi in te raccoglierei tutte queste tue.ettere e ne farei un libro. Complimenti.
    sinforosa

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    1. Oh, non preoccuparti mai di errori di battitura, Sinforosa, non sono quelli che contano 😊Piuttosto, chi sarebbe mai interessato a leggere stupide lettere di una stupida ragazza che stupidamente sogna inventando sul mondo? 😄😘😘😘
      Grazie, di cuore ❣

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  4. Bellissima. Troppo bella.
    Mi fai venire in mente la canzone "Se io, se lei" di Biagio Antonacci. La conosci?
    "Sotto quale cielo, pensi al tuo domani. Sotto quale caldo lenzuolo stai facendo bene l'amore. Sono contento ama, ama e non pensarmi. E non aver nessuna paura, e non cercarmi dentro a nessuno"....

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    1. Certo, la conosco 😍Antonacci, Nek, la Pausini ed un paio d’altri per quanto mi riguarda potrebbero partecipare ad un suicidio di gruppo 😆. Ma di Biagio in verità ne salvo due: quella che mi hai ricordato e Sognami...

      “E se mi sognerai
      Quel viso riavrò...
      Mai più, mai più quel piangere per me
      Sorridi e riavrò...
      Sognami se nevica
      Sognami sono nuvola
      Sono il tempo che consola
      Sono dove vai...”

      😘😘😘
      ❤️

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  5. Wao, quindi comunque alla fine tu pensi che possano essersi ricongiunti, nella tua idea?
    o resta un amore così, finito e che vive solo di qualche attimo metafisico, per disperdersi sempre più?^^

    Moz-

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    1. La seconda 😊
      Io appoggio i poeti maledetti: gli amori veri sono quelli struggenti, quelli fermi nel tempo, non consumati.
      Ad esempio se dovessi scrivere un romanzo, il racconto di un amore non avrebbe mai il lieto fine - che poi, un paio di romanzi ce lo avrei pure 😜

      😘😘😘

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    2. aho' allora ti posso suggerire un paio di storie :D

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    3. 🤣🤣🤣🤣🤣temo a chiedere chi ne sia il protagonista!
      Riccà ma che j’hai fatto a’ le femmine 😆

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    4. Ma nooo perché?
      Hai uno spirito molto anni '70, da manga struggente :D
      Dai co sti romanzi :)

      Moz-

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    5. Moz, e la colpa di chi è?? Di chi è????????? Di Candy, Georgie, Oscar, Sara & Co. Maledette! 😆😆😆

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    6. Intanto c'è da scrivere un trattato sulla friendzone, che ne dici Moz? :D

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  6. Cara Irene, nella vita capitano delle cose che cambiano tutto nel tuo avvenire,!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Quanto hai ragione, Tomaso. Un evento, un accadimento, una scelta, possono rappresentare la bussola di tutta un’esistenza.

      Un abbraccio, caro 😘

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  7. Struggente e dolcissima, complimenti!

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    1. Grazie Verbena cara! Sei sempre gentile 🥰😘❤️❣️

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  8. Risposte
    1. ❤️❤️❤️
      Miiiiiii mi sta venendo in mente che mi sa che ho saltato il tuo compleanno 🤔🤔🤔
      😭😭😭

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  9. Le tue lettere mi fanno spesso pensare a Montanelli e alla sua Olivetti, così come è rappresentato nei Giardini di Villa Palestro a Milano.
    Si lo so, lui scriveva altro. Ma tu hai quella profondità di sguardo che in un certo qual modo mi ricorda la sua. E anche quello scrivere diretto e senza fronzoli.
    Io, avessi visto un uomo in quella posa, sarei stata più drammatica nel supporre. Quel lasciar andare le MANI penzoloni al corpo, mi avrebbe fatto pensare ad una resa o ad una perdita definitiva.
    Che poi, in realtà, anche quella che hai così ben immaginato tu, è definitiva.
    Perdere l'amore.
    Bacio.

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  10. Oddio, Mariella, questo è di sicuro il complimento più Importante che mi sia mai stato fatto! Mi emoziono, anche se di sicuro Indro si sarà rivoltato nella tomba 😅Un Idolo per me, un mito: avrei dato tutto per conoscerlo da adolescente. Che poi sai che anche lui è di aprile? Io del 19, lui del 22... 😍

    La scrittura “pulita” mi appartiene, non riuscirei a scrivere diversamente: le parole mi si allineano esattamente così, senza costrutti e artefatti particolari.

    Chissà poi a quell’uomo cosa era successo veramente: magari aveva perso il lavoro, o un genitore da poco, o il suo migliore amico, o un figlio... Forse era solo scocciato e stanco, aveva lavorato anche in quella giornata di festa. Oppure, perché no, era un ladro ed il bottino non era andato granché: cercava una preda per concludere al meglio quella giornata...
    Ma no, l’istinto non mi ha mai ingannata. Aveva lasciato andare l’amore, non poteva essere che così... ☺️
    Un grosso grosso abbraccio 😘😘😘😘😘

    ❤️❤️❤️❤️❤️

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  11. Bellissima davvero, sei molto delicata coi sentimenti... E però rompo la poesia con un'ipotesi:e se semplicemente quello sguardo fosse stato un "ma dove cavolo ho parcheggiato stamattina?" ?!?!? Sto scherzando ovviamente. Ritorno seria e ribadisco i complimenti (e cerco nel blog le altre lettere)

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    1. ahahahahah... bè, tutto è possibile, magari si ricordava dove aveva parcheggiato ma temeva gli avessero fatto una multa :P
      Grazie per i complimenti! ^_^

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  12. Altro piccolo capolavoro di poesia. <3

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    1. Piccolo sicuro, capolavoro, 'nsooommaaaaa... :D Grazie, Marina. Il tuo affetto per me è caro <3

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  13. Buone notizie!!! Ciao a tutti. Mi chiamo Sarah Woods. Spero che tutti coloro che hanno una buona giornata, sono molto contento di questo, quindi voglio che tutti sappiano cosa ha fatto la Soluzione del Profeta (prophetsolutiontemple@gmail.com) per me e la mia famiglia. Avevo un matrimonio felice e tranquillo con due bambini di età superiore ai 5 anni. Mio marito era troppo affascinante e premuroso. Ma le cose si sono acuite quando mio marito ha iniziato a metterlo da parte e tornare a casa a tarda notte. Non ho mai saputo che stava avendo una relazione con un'altra donna, ha smesso di prestare attenzione a me e ai bambini. È stato davvero devastante e straziante vedere l'amore allontanarsi dalla nostra famiglia. Mi sono lamentato con un mio amico che mi ha fatto conoscere una Soluzione del Profeta, che l'ha aiutata ad un certo punto, ma ne dubito, perché non ho mai creduto al voodoo o al casting di incantesimi, ma dato che ero disperata, mi ha dato una possibilità. L'ho contattato, gli ho detto tutto, ho detto che mi aiuterà a salvare mio marito e il mio matrimonio. L'ho fatto e fornisco quello che mi serve per questo e basta !!!!!! Mio marito tornò a casa una notte piangendo, scusandosi. Era come un miracolo, come se fosse affascinante in precedenza. Sono così felice che ha aiutato a salvare il mio matrimonio, grazie alla soluzione del profeta.

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