lunedì 18 marzo 2019

Me ne vado con il circo

Venerdì ho portato i bambini al circo. È successo come succede sempre, la stessa magia. Il giorno prima non c’era nulla, il giorno dopo erano comparsi il tendone, le bandierine e gli elefanti che pascolavano nel piazzale di fronte al bar, sulla Salaria. 


Quando ero piccola ed arrivava il circo, eravamo tutti felici. I piccoli ed anche i grandi. U circu arrivau, u circu... E partiva la gara di solidale ospitalità ai circensi e l’organizzazione delle comitive, perché al circo ci dovevi andare con le persone giuste, mica con un gruppo a caso: era il senso di onorare a dovere lo spettacolo, che poverazzi, diceva nonno,  quelli ci sputano l’anima sempre in giro per il mondo

A me il circo piaceva così tanto che, quando mi facevano arrabbiare, esordivo con una dichiarazione che è rimasta storica: Guardate che me ne vado con il circo, siete avvisati, la prossima volta che viene, 'mbuttu pupa e scappo con loro. 

Ai miei occhi di bambina, quel mondo sommerso e differente che ti fioriva sotto lo sguardo in due ore di luci, costumi scintillanti, odore di pop corn, artisti ed animali ammaestrati, rappresentava il plus ultra di una vita avventurosa. 

Oggi, il circo non è più la stessa cosa. 

Pure i circensi sono scazzati. Fanno finta di metterci la passione, sorridono compiaciuti, si impegnano nello spettacolo, ma si nota che gli rode. 

A ragion veduta. 

Venerdì, al circo, non c’era quasi nessuno. Erano girati i biglietti promozionali per il debutto pomeridiano al costo di 6 euro, ma la risposta in termini di pubblico è stata minima. 

Me ne hanno illustrato il motivo quando stavamo già in fila per entrare: la gente non li ha voluti, e dunque anche i manifesti affissi sono stati oscurati con la scritta “censurati per crudeltà” (nei confronti degli animali). 

Gli stessi appartenenti hanno rischiato il linciaggio solo a farsi vedere in giro. 

Parto dal presupposto che io sono una che gli animali li rispetta e li ama. Sono una che ha sempre raccattato per strada randagi e uccellini smarriti sin dalla tenera età, stile la ragazzina sotto la pioggia della Barilla. Sono una che va su tutte le furie se assiste ad un atto di violenza verso qualsivoglia essere vivente, fosse pure una lucertola o un albero di pere. Ma la mia, rispetto all’andazzo che sta prendendo il mondo, consentitemi di dirla. 

Negli ultimi anni se ne stanno vedendo d’ogni sorta. Viaggiamo seguendo lo zoccolo duro degli schieramenti pro o anti “barconi”, dei no tav, sì tav, no tap, sì tap, ong, seawatch e chi più ne ha più ne metta. In mezzo al marasma, ci stanno pure loro: gli amici animalisti – e non parlo di chi nutre e coltiva un sentito amore per gli animali, mi riferisco piuttosto agli estremisti, a chi si serve di una fede impropria nel genere animale per attuare delle vere e proprie guerre senza esclusioni di colpi. 

Ricordo la storia di quella ragazza che soffriva di una malattia grave e rarissima e che aveva osato ringraziare sui social i ricercatori sempre all'opera per individuare le cure adeguate a malattie come la sua pur dovendo effettuare sperimentazioni sugli animali. Apriti cielo. Era stata pesantemente attaccata, ingiuriata, offesa e c’era stato persino chi era arrivato ad augurarle la morte tra stenti ed atroci sofferenze. 
Voglio dire, va bene esprimere un dissenso, non appoggiare una posizione, proclamare a gran voce che si auspicano altri generi di sperimentazioni: ma non lo si potrebbe fare in maniera civile, con i dovuti modi? E comunque, se uno dei miei figli fosse gravemente malato e rischiasse di morire ed un gruppo di ricercatori mi desse una speranza annunciandomi che esiste una cura in fase di sperimentazione sui topi, io, da madre, che dovrei fare? Oppormi con tutte le mie forze a qualsiasi sperimentazione e lottare per la libertà dei topolini? 

Ricordo anche varie vicende di bambini aggrediti in luoghi pubblici da cani non tenuti al guinzaglio. Un mare di polemiche. I cani devono o non devono stare liberi? E’ colpa o non è colpa del cane? 
Ma non è colpa del cane, no. Caso mai la responsabilità è di chi il cane lo doveva custodire, sorvegliare. Eh, però tutti sti bambini lasciati a scorrazzare per i parchi! Tranquilli, ci attrezzeremo: guinzagli per le creature da 0 a 10 anni, e non se ne parli più. 

Per non citare tutti coloro in base alla cui logica l’animale dovrebbe possedere quasi gli stessi identici diritti dell’essere umano. Ma in che senso, scusate? 
Non è giusto che il mio cane non possa entrare al cinema, mi ha detto una volta una tizia. E cosa dovrebbe entrarci a fare un povero cane per due ore in una sala buia con il rischio che si innervosisca a causa dell’oscurità o dei rumori molesti? 

Ora, il circo. A parte la tradizione millenaria di dinastie itineranti che hanno sempre portato per il mondo il culto dello spettacolo all'aperto - e successivamente nel tendone - fatto di numeri basati sull'abilità fisica, sulla comicità e sull'addestramento di animali principalmente selvatici, è anche giusto rivalutare la posizione degli animali alla luce dell’ammodernamento e della civilizzazione. Perché delle bestie come leoni, tigri, giraffe, elefanti e via dicendo, debbono essere prelevati dal loro habitat e costretti a vagare in lungo e in largo sfruttati con il solo fine di procurare un guadagno in denaro? 

Tuttavia, mi chiedo: cambierebbe qualcosa se ogni circo decidesse a questo punto di addestrare squadre di barboncini o vitelli da allevamento? Secondo me, no. Non cambierebbe assolutamente niente. 

Via tutti gli animali dai circhi, dunque.

Giusto

Allora, perdonatemi, ma tocca essere coerenti. Censuriamo per crudeltà tutto il censurabile. Censuriamo il macellaio, che si arricchisce vendendo bistecche, salsicce e lombate. Censuriamo i negozi che vendono animali: cani, gatti, pesci, conigli, criceti… Censuriamo in toto gli zoo del pianeta, e pure Jannacci che proponeva di andarci tutti quanti tranne uno. Censuriamo i maneggi dove i disgraziati cavalli vengono sfruttati per l’equitazione. Censuriamo tutti i possessori di acquari, pubblici e privati. Censuriamo i vicini che hanno il canarino in gabbia. Censuriamo le fabbriche che producono insetticidi per mosche, zanzare, scarafaggi e formiche: che cos’ha un leone più di una mosca? La mosca se ti incontra per caso neppure ti sbrana. Censuriamo i mendicanti con il cane al seguito, che, povero, solitamente è infestato da zecche e piaghe come il padrone. Censuriamo i contadini, che ancora crescono galline e maiali per poi macellarli… 

Censuriamo, insomma. Ci vuole coerenza. 

A titolo informativo, a me il circo di venerdì è piaciuto. E’ piaciuto anche ai bambini, loro ne sono stati entusiasti. C’erano i trapezisti, i maghi, i clown, le ballerine e una sorta di supereroe che volteggiava attaccato ad un lenzuolo e pareva Batman. C’erano pure due elefanti (un maschio ed una femmina), quattro pellicani, tre dromedari, un asinello, un minuscolo pinguino tenuto in una grossa vasca e i piranha dentro ad un acquario gigantesco. 

Uscendo, la piccola ha spinto per andare a sbirciare lo spiazzo di prato dietro al tendone. Una delle ballerine se ne stava lì a coccolare e a porgere dell'erba da mangiare all'elefantessa; stavano vicine vicine, in un atto confidenziale ed intimo, e l’elefante pareva sul serio accarezzare con la proboscide la testa della ragazza. 

Manco a dire che me ne vado con il circo, ho pensato. Che al giorno d’oggi, pure che lo dici scherzando, ti buttano in un pozzo e mandano orde di topi a rosicchiarti.


43 commenti:

  1. Censurare gli zoo certo. Il macellaio, si tratta di mangiare e l'uomo è onnivoro. Credo che però avere atteggiamenti aggressivi e fanatici sia sbagliato. Io premetto che non ho mai amato il circo neanche da piccolo e non solo i numeri con gli animali ma anche quelli senza. Detto questo credo che oggigiorno il circo sia anacronistico ma resta una mia opinione personale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Daniele ^_^... è giusto esprimere il proprio punto di vista. Gli atteggiamenti aggressivi e fanatici sono sempre la rovina anche di una giusta causa.

      Elimina
  2. Sono d'accordissimo con te.
    Sono sempre stato un fervente assertore della sana "via di mezzo", ma oggi devi per forza schierarti: o nero o bianco, mai grigio o altre tonalità!
    Detto questo il circo non mi è mai piaciuto, ma non per "lo sfruttamento degl animali".
    Sarà che io da bambino sapevo già cosa volere:
    quindi barattavo volentieri un ipotetico biglietto del circo con un bel fumetto di Topolino (non Topolino che già lo compravo, ma un bel Paperino Mese o un Grande Classico :D)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, la sana via di mezzo è quello che oggi manca ^_^ e per una serie indefinita di questioni. Forse anche io avrei da piccola barattato il circo per una gita in città in una vera libreria: a me i libri arrivavano tramite edicolante che me li ordinava ma non era la stessa cosa, mi dovevo affidare ai suoi consigli e quindi in pratica a quello che lui riteneva idoneo leggere in base all'età (e al prezzo indicato dai miei). La prima volta che ho visto una libreria vera e propria per poco non svenivo XD

      Elimina
  3. Cara Irene, è una battaglia perenne quella dei circhi dove gli animali vengono usati per fare spettacolo. Sono cose che se ne parla tanto ma è sempre lo stesso ritornello!!!
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso! Un grande e immenso abbraccio :*

      Elimina
  4. Non ho mai amato il circo, non so di preciso perchè. Forse mi è sempre sembrato un posto 'triste'. Però la parte degli animali e dei trapezzisti mi piaceva. Siceramente un circo senza animali, non ha molto significato.
    Ora che mi ci fai pensare, mi rendo conto che mia figlia... a 12 anni non è mai stata al circo... e questo mi fa un po tristezza (devo rimediare).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che l'anno scorso ho visto un circo figo senza animali e con uno spettacolo incentrato sugli effetti robotici e speciali... devo dire che non è stato male ^_^ Se capiterà, almeno una volta nella vita, sono dell'idea che il circo vada visto :*

      Elimina
    2. Si, concordo... almeno una volta va visto.

      Elimina
  5. Insomma, sei attratta dagli zingari! XD
    Il problema è che oggi si è giustamente più attenti a certe cose.
    Un tempo non c'era sensibilità: oggi fa brutto vedere animali addomesticati e resi ridicoli, tigri addestrate e tutto il resto.
    I circhi senza animali esistono (e sono anche blasonati: vedi il Circque du Soleil).
    Non sempre sono garantite le condizioni minime, al circo. Questo è, al di là dell'etica.
    Io? Farei un circo di soli uomini, tipo prendi i criminali e fai fare loro le cose più pericolose (se muoiono, amen). Ah, probabilmente chiuderebbe per crudeltà contro gli uomini.
    Però ammetto: quanto ci godo quando qualcosa va storto con le tigri, e lo zingaraccio stronzo viene aggredito.
    Sono una persona cattiva, lo so. Ma non una bestia. Al massimo, un animale :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahhahaah... eh sì, subisco il fascino romanzato dello gitano :D. Avrei voluto essere una Esmeralda :P... Concordo sui circhi contemporanei! A parte il Cirque du Soleil, molti altri circhi si stanno adeguando: come dicevo sopra, l'anno scorso ho visto un circo di questi comuni senza animali (forse avevano solo cavalli, ma senza numero), lo spettacolo era tutto incentrato sugli effetti speciali e la tecnologia. Tipo, alla fine c'erano delle macchine che si trasformavano in un grosso robot, è stato fikissimo!^_^
      Sulla stronzaggine dei circensi (zingari) non saprei, sai: ho il ricordo di quando in quarta elementare una bambina appartenente ad un circo fermo in zona non so per quale motivo, frequentò la mia stessa classe per ben tre mesi. Era gentile, pure timida. Non ricordo da dove provenissero, parlava un italiano perfetto. Conobbi anche il padre e la madre e mi sembrarono persone meravigliose, sicuramente provate dalla vita che facevano, ma cariche di cose positive.
      L'incoerenza del pensiero comune invece la noto negli atteggiamenti animalisti che osservo in giro: ad esempio, una mia collega portò il cane, un cocker dolcissimo, all'addestramento per fare l'attore, lei era entusiasta, diceva pure che li pagavano bene i cani attori. Il cane imparò a fare un sacco di cose, tra le altre a "morire" in seguito ad un colpo di pistola. Oh, questa ogni volta che incontrava qualcuno che ancora non l'aveva visto, partiva con il numero: Ottoooo, muori! PUM... E il cane puntualmente eseguiva. Poveraccio, dico io. Era un continuo.
      O vogliamo parlare di quegli animali che trovi in giro vestiti di tutto punto? Persino di occhiali da sole! A carnevale si sono sbizzarriti: ho visto cani batman, spiderman, gatte catwoman... daaaaiiiii, ma si può? Non è ridicolizzare anche questo?
      E non voglio tirare in mezzo tutti quelli che tentano di tingere, parruccare, modificare esteticamente povere bestie che non potranno mai difendersi. Perchè, vedi, Miki, tu sei coerente nelle cose che dici, ma sono certa che al tuo cane (o a qualsiasi altro tuo animale) non farai mai simili boiate.
      Il circo sui criminali lo vorrei anche io!! XD ma magariiii... tutti a saltare da 10 metri senza protezione...

      Elimina
    2. Anche io ricordo un'estate dove nella nostra comitiva (eravamo ragazzini) arrivò Filippo, figlio di giostrai.
      Il loro essere nomadi, cambiare scuola, amici, mi inquieta. Certo sembra affascinante: spiriti liberi, fai un po' come vuoi e via dicendo... Ma quanto è brutto non avere amici fissi, o non iniziare un programma scolastico filologico?
      Non credo sia bello, al di là del romanticismo dietro a quella vita (ecco anche perché la considero triste, in fondo).

      Sugli animali: se non si è fanatici (ma te ne accorgi dallo sguardo della gente, uno sguardo ossessionato e malato) secondo me anche gli animali di persone NORMALI si divertono a vestirsi da Superman, una volta :D

      Moz-

      Elimina
    3. In effetti una vita senza amici e senza radici in genere, inquieta anche me 😳Se ripenso a quando sono arrivata a Roma e mi mancava da morire la mia gente...
      No dai, se uno è NORMALE il cane in Superman non ce lo trasforma 😆

      Elimina
  6. P.s. a me il circo ha poi sempre dato senso di sporco, fregaiolo... ma soprattutto TRISTE. Non so, vedo proprio un'aura di tristezza sul circo, come fosse tutta apparenza, peraltro fragile.
    Viva le tigri sbranatrici :D

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco..anche a me ha dato l'idea sempre di una cosa triste. Forse perché ho sempre pensato alla povertà di chi fa il circo..tipo che per sbarcare il lunario fanno questo lavoro lì..senza casa. Poi chiaro che certi tipi di circhi oino formati da artisti internazionali..però erano le mie sensazioni da bimbo..

      Elimina
    2. La maggioranza dei miei amici o conoscenti la pensa esattamente come voi ^_^... Certe discussioni, a volte! Che poi io mi infervoro... ehehehehehhe...
      Comunque sono arrivata alla conclusione che io ricollego il circo a ricordi piacevoli d'infanzia, a pomeriggi trascorsi in spienseratezza inseme a delle persone care. Niente, io la tristezza che voi avvertite non riuscirò mai a scorgerla, la mia è proprio una motivazione soggettiva... *_*
      Non nego, tuttavia, che quando lessi "Come l'acqua per gli elefanti", il celebre romanzo trasformato pure in un film, un moto di tristezza e di sdegno prese anche me...
      p.s. Riky per tanti circhi più che una costrizione è una scelta di vita dettata da generazioni della stessa tipologia di esistenza.

      Elimina
    3. Sì è chiaro, nel pasticciato messaggio mandato con il cellulare mi riferivo proprio alle mie sensazioni di bambino davanti al circo :D

      Elimina
    4. Ma io anche pasticciato ti afferro sempre 😋😋... A me piace commentare col cell solo per le faccine!! 😂🥰😍😊🤗

      Elimina
    5. Non so, per esempio a me i clown mettono tristezza.
      La vedo come Riccardo e Mariella, ma capisco il tuo punto di vista.
      Il medesimo velo di tristezza NON lo scorgo, o lo scorgo con minore intensità, sui circhi di fenomeni da baraccone o alle giostre. Va bene che nel secondo caso a volte si tratta anche di gente non proprio con la fedina penale pulita... XD

      Moz-

      Elimina
    6. Le giostre sono la mia seconda passione 😍in questi giorni è arrivato il tagadà vicino al Mac! Non ci salgo da 15 anni forse... Se non mi sentite per un pezzo, sapete perché 🤣🤣🤣🤣🤣

      Elimina
    7. vengo anch'ioooooo bah non ricordo..forse sino sui 30 anni che non vado ultima volta a Gardaland con Diego....oddio che ridere...ho appena visto che esce a fine mese film di Dumbo...elefantino volante al circo...ma che dolcezza!!!!

      Elimina
    8. Giusiiiiii vieni che andiamo insieme sul tagadà 🤣🤣🤣🤣Poi ci ricoverano (?????)...
      Ho visto pubblicità del film!!! Già in programma! Dumbo è il primo lungo-cartone adorato da Lollo... 😍

      Elimina
    9. Seeeeeee 😂😂😂😂vabbè... Io spingo te o tu spingi me??? Chiamiamo la Fede va... 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      Elimina
  7. A me il circo piaceva un sacco, e ci andavo con mia madre pateticamente al primo spettacolo.
    E non sopporto gli animalisti, i salutisti... i cagacazzi insomma.
    A Fasano c'è uno zoo meraviglioso chiamato Zoosafari.
    Gli animali sono liberi e stanno divinamente. Non potrei pensare alla mia città senza questa attrazione.
    Quindi, sebbene possa sembrare anacronistico, come dice Daniele, lunga vita al circo e allo zoo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me e a te ci hanno diviso alla nascita! ahahahahahhahaha
      <3

      Elimina
  8. Pensa che il Circo Orfei mi aveva proposto di lavorare per loro ,
    dietro le quinte . Devo dire che , visitandolo di giorno , trattavano bene gli animali ma , non ho potuto chiedere il parere agli animali.....
    Comunque , a me il Circo è sempre piaciuto .
    Buonanotte Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma daaaaiiii!!! *_* dietro le quinte del circo Orfei????? :O
      e di cosa ti saresti occupata? *_*... a me se il circo Orfei avesse mai chiesto una cosa simile in tempi lontani dall'arrivo di mio marito e dei miei bambini, va che forse avrei accettato :D
      Grande Laura! Un abbraccio :*

      Elimina
    2. Dopo 10 anni che avevo vissuto e girato buona parte dell'Europa
      ci mancava ancora girare con un Circo , bastaaaaaaaaa !!!...
      Ricambio l'abbraccio . Laura*-*

      Elimina
    3. Che vita avventurosa, Laura 😍... Un giorno, quando vorrai, davrai raccontare ❤️

      Elimina
  9. A me il circo intristisce, non mi mai piaciuto. Non solo per gli animali ma pure per gli artisti che ci lavoravano.
    Ho sempre evitato.
    Detto questo, concordo con te.
    O tutto o niente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, Mariella, il circo è stato un pò il pretesto per "sfogarmi" su talune altre questioni :P...

      Elimina
  10. La penso come te Irene ....al circo vietato le bestie feroci però le mettono in casa ...contenti loro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altra piaga, Giusi :(( e quello è proprio un reato... Una cosa abominevole!

      Elimina
  11. Anch'io da bambina desideravo andare col circo:impazzivo all'idea di girare x il mondo e di avere una casa che camminava. Credo che, in realtà, fosse il sogno di una vita libera e senza costrizioni. Crescendo ne ho colto le difficoltà e il circo ha perso molto del suo fascino ai miei occhi .
    Sugli animali... hai già detto tutto tu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, Dolcezze, anche io adesso comprendo la difficoltà e l'amarezza di vivere girovaghi per il globo. Quando si è bambini tutto tende ad essere filtrato attraverso una lente magica. Probabilmente, il ricordo piacevole che permane dalla mia infanzia continua a farmi esultare ogni volta che noto nei paraggi un tendone... Ovvio che se i miei bambini decidessero che il circo a loro non li entusiasma più di tanto, non li costringerei ad andarci... Ci andrei piuttosto da sola :P
      Un grosso abbraccio!

      Elimina
  12. Il circo mi ha sempre messo addosso una certa tristezza. Forse perché lo associo ai miei ricordi di bambina. Loro si mettevano sul lungomare di Paola, 'sto paesello calabro dove c'è solo il mare e solo negli anni Ottanta qualche attrattiva come discoteche e quant'altro. È un paese obiettivamente morto. Ogni tanto arrivava questo circo, pareva che qualcosa si rianimasse, ma non più di tanto. Mi metteva addosso una malinconia di non so cosa.
    Non mi è mai piaciuto lo sfruttamento degli animali nei circhi. All'epoca si vedevano scimmie con occhiali da sole e vestito alla Elvis Presley che suonavano il sax. Una delle immagini più tristi che avessi mai visto. Sia chiaro, non mi piace lo sfruttamento degli animali neppure negli zoo. L'ultima volta che ne ho visto uno, lo Zooparco di Roma, era di uno squallore da farti venire la voglia di scappare.
    La guerra ai circhi è comprensibile, mi piacerebbe che si tornasse a una forma più artistica, che escludesse quasi totalmente gli animali. Artisti come quelli che citi, clown, saltimbanchi, trapezisti. Però il grande pubblico dei circhi era legato alla presenza degli animali. Fra gli anni Settanta e gli Ottanta facevano il pienone, poi è cominciato il fanatismo animalista.
    Anch'io aborro il paradosso degli animalisti estremisti, mi fanno paura, non lottano per la salvaguardia degli animali, piuttosto odiano gli esseri umani, è diverso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Luz, suppongo che si stia andando in quella direzione: ovvero, verso il circo contemporaneo (al contrario, per il circo in genere prevedo una fine a breve). Non mi dispiacerebbe, credo che il circo mi piacerebbe sempre e in ogni caso: anzi, l'evoluzione, lo svecchiamento verso nuove cose, lo apprezzerei moltissimo.
      Sono, tuttavia, felice che l'ultimo commento sia stato proprio il tuo. E' la tua conclusione a denotare effettivamente il senso di questo mio post: io aborro il paradosso degli animalisti estremi. Non l'ho saputo dire in poche parole, ma l'hai fatto tu: "non lottano per la salvaguardia degli animali, piuttosto odiano gli esseri umani". E questo a chi non farebbe paura?
      Ti abbraccio

      Elimina
  13. A proposito di estremismo in difesa degli animali, con me sfondi una porta aperta: non sopporto chi pensa che rispettare e amare un animale significhi trattarlo come se fosse umano. Una volta ho raccolto dal web immagini raccapriccianti di cani che mangiavano seduti a tavola o agghindati come bambole... Uno spettacolo inguardabile. ma io sono una che non vorrebbe mai e poi mai dormire nel letto con un animale peloso accanto, figurati!
    Il circo non è mai piaciuto nemmeno a me, anche se una volta, quando avevo i ragazzi piccoli, sono andata a vedere uno spettacolo che è risultato godibile. Un tempo, forse, la battaglia contro il maltrattamento degli animali al circo aveva un fondamento; l'addestramento era fatto di privazioni e violenze (ci sono denunce di trattamenti del genere); adesso non è più così, a parte che oggi ci sono spettacoli circensi ugualmente stupendi senza che sia fatto esibire un solo animale: per esempio il cirque du soleil. Acrobazie e coreografie con musiche bellissime e artisti eccezionali: ecco, forse, assistere a questo tipo di circo mi piacerebbe di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora non potresti mai dormire con mio marito uahauhauaahuaa... dai scherzo! anzi, no: la rasatura dell'adorato consorte ormai è un obbligo :P
      Ecco, come dicevo sopra, quando lessi "Come l'acqua per gli elefanti", romanzo-denuncia contro il maltrattamento degli animali e pure degli esseri umani nei circhi di un tempo, mi sono rattristata e indignata non poco. Oggi credo - spero! - le cose siano cambiate. Ma, poi, sì, spero si vada verso un circo moderno, sull'impronta di quelli contemporanei: è giusto che anche quel mondo si svecchi e si adegui, un pò come è accaduto in tutti i campi.
      Gli animali possono anche essere lasciati da parte a vivere tranquillamente la loro esistenza da animale, ovvio. Che a me solo gli esempi di tracce web che tu citi, mi fanno accapponare la pelle.
      Di mio continuerò a raccattare randagi e uccelletti e magari mi rifarò pure un cane che un pò mi manca, senza contare i bambini che adorano i quadrupedi. Vedremo. Quel che conta è avere sempre rispetto per tutti, per la dignità dell'essere umano e pure per quella di una qualsiasi, per dirla affettuosamente, bestiola.

      Elimina