mercoledì 13 marzo 2019

Marzo pazzerello esci fuori e... trova l'ombrello!

Che l’arrivo della primavera sia un periodo di risveglio dei sensi, è risaputo. 


Quando la primavera è alle porte si sente nell'atmosfera quel non so che di mutamento, di voglia di ricominciare, di natura che si desta, di ormoni che si rimettono in fermento. 

Di ormoni, soprattutto. 

Ieri vado dal medico di famiglia per farmi controllare l’orecchio ancora indolenzito dall'ultima botta influenzale. 

Lo studio è pieno. L’aria è satura. Un misto tra fiato, piedi e sudore. E pensare che nei campi di concentramento ammazzavano la gente addirittura con l’acido cianidrico. 

Prendo il numeretto. Ho il 26, stanno ancora al 7. 

Mi dico, se trovo un posto rimango, altrimenti me ne vado. E’ sempre meglio morire comodi. 

Adocchio una sedia libera, in fondo, accanto ad una signora che mi osserva compiaciuta. Mi precipito. Il bicchiere mezzo pieno è che ho già in mano il romanzo che sto tentando di leggere da settimane: è la mia grande occasione. 

Mi accomodo. Una pungente ventata di orchidea e almeno cinquanta accordi speziati tra agrumi e naftalina mi investono stordendomi all'istante. Starnutisco a ripetizione. 

- Che c’ha una malattia che s’attacca? – La signora è stizzita. Avrà i suoi settant’anni suonati, ma se ne sta con le gambe accavallate strette in calze di una certa fattura, una gonnellina che le lambisce il ginocchio, una paio di tacchi di tutto rispetto, un giacchetto di pelle con bordo pellicciato, un trucco a puntino ed un capello liscio color vinaccia. E’ senza dubbio lei la portatrice sana della nube profumata che potrebbe stendere colonie di zanzare tigri geneticamente modificate e aggressivissime. 

- No, signora… - tento di recuperare il respiro. – Forse è il suo profumo… 

- Ma manco per niente, il mio profumo costa un sacco... 

- E mica le ho detto che l’ha comprato alla bancarella di Sasà lo zozzone. Magari è un po’ forte… 

La signora storce la bocca. – Voi ragazze di oggi non capite niente, per questo che state così messe… 

- Scusi, così messe, come? 

Mi fa un gestaccio con la mano. Ha pure le unghie ricostruite con i graffiti sopra. Si è offesa. L’ultima cosa che voglio è mancare di rispetto ad una persona anziana, nonostante l’abbigliamento osé. 

- Mi perdoni… – cero di recuperare, gentile. – E’ che sono un po’ allergica… 

- Ecco, vede, c’ha una malattia che s’attacca… 

Aridaje. 

- Le allergie non si attaccano… 

- E chi lo dice? 

- Bè… lo sanno tutti… 

- Menzogne. Le farmacie fanno i complotti per farci ammalare. 

- Ehm… forse intende le case farmaceutiche… Tutte quelle polemiche sui medicinali… 

- Io medicine non ne prendo… 

- Se sta bene e non ne ha bisogno… 

- Io sono in salute. Lei perché è venuta qui? 

Tanto lo so che non ha smesso di pensare alla mia malattia infettiva. Sospiro. Metto via il libro, figurarsi se avevo la buona sorte di poter leggere. 

- Perché mi fa male un orecchio… 

- Mmh… - E’ poco convinta. - Con tutti quei capelli là, arriccinuti, le è venuto il mal d’orecchie? 

- Perché, scusi, che hanno i miei capelli? 

- Mah... i capelli ricci non fanno più moda… 

- Ah, ma io non amo seguire la moda… 

- E si vede – dice schifiata. 

Matruzzasanta, perché è toccata a me? Però non voglio battibeccarci. A pelle la sento una donna buona. Una di quelle femmine che non si rassegnano alla vecchiaia ma veritiere nella sostanza. Provo a riportare in salvo il dialogo. 

- Lei perché è qui? – Le sorrido. 

Si rabbonisce. Lo dicevo che non era cattiva. 

- Non per me, io del medico non c’ho bisogno… 

Mi si avvicina con fare confidenziale. - Mio marito è morto venti anni fa… 

Dal tono col quale mi informa evito di dirle che me ne dispiace. Lei proprio dispiaciuta non mi pare.

- Quando è morto, ho conosciuto la vita, ho ripreso la salute… 

Sorrido, un po’ a disagio. 

- E lei è sposata? 

- Ehm… sì, mio marito non è ancora morto… 

Annuisce, greve. – Ma morirà… 

- … 

- Alla televisione hanno detto che le donne vivono sempre più degli uomini… 

- Se l’hanno detto. Però, signora, speriamo che il tutto avvenga il più tardi possibile… No? 

- Solo Dio lo sa… 

- Amen… 

- Quando però suo marito muore, lei deve fare come me… 

Mi agito, la sedia adesso pare essersi trasformata in un tappeto del fachiro. 

La signora prosegue come se fossimo ormai diventate migliori amiche. 

- Si deve fare due o tre compagni… Deve andare alla balera… 

- Alla balera? Quella dove si balla? 

- E certo, ma lei da quale mondo viene? 

- Guardi, ora come ora, me lo sto chiedendo pure io. 

- Comunque, dopo mio marito, io di compagni ne ho avuti tre, tutti belli, sa… L’ultimo, poi, non le dico, come mi stringe lui… Solo che in questi giorni gli è venuta l’intossicazione… 

Prendo la palla al balzo, una virata su un discorso serio. 

- Uh, mi dispiace, avrà mangiato qualcosa che gli ha fatto male… Per questo è venuta dal dottore? 

- Eh sì, gli vorrei far dare un poco di vitamine, mi pare indebolito. E’ che io gli preparo i cibi afrosiaci… 

Perdo anche l’ultima speranza. 

- Afro-Di-siaci… - puntualizzo. 

- No, no, afrosiaci… L’altro giorno gli ho fatto le cozze. Ne avrà mangiate troppe. 

Quand’è che di preciso ho deciso di venire dal medico oggi? 

- E funzionano? Le cozze, intendo… - Rutta pe rutta, ruppimula tutta, come diciamo in Sicilia. 

- Ma che le devo dire, fino a un poco di tempo fa, sì… L’ombrello andava alla grande… 

- L’ombrello…? 

Voglio morire. Neppure a Gioacchino Belli quando scrisse Er padre de li Santi gli è venuto in mente l’ombrello

- Certo, l’ombrello! E’ cosa fondamentale l’ombrello… 

- Ehm... non ho dubbi… 

- Però, sa che le dico… – sorride finalmente pure lei, la signora. Le mancano un paio di incisivi laterali ma ha un sorriso simpatico. – Che con la bella stagione, gli ombrelli vengono al sole come i funghi… Basta uscire fuori che l’ombrello si trova… Io, ora, se gli passa l’intossicazione, bene, sennò… 

Rido, mi bevo le lacrime dalle risate. Con me ride pure un altro tizio che avrà ascoltato l’intera discussione. La signora si alza, è arrivato il suo turno. Prima di andare si china ad abbracciarmi, mi schiocca due baci sulle guance, come si fa tra chi si vuole bene. 

Ricambio. – Signora, lei è meravigliosa… - le dico. - E quel famoso proverbio andrebbe modificato. Sarebbe meglio dire: marzo pazzerello, esci fuori e trova l’ombrello! 

La mia signora ammicca. Sono certa che non pensi più che io abbia una qualsiasi malattia infettiva che rischio di attaccarle.

Immagine da Interner

36 commenti:

  1. Io sarei andato in autocombustione con una vicina di posto così :D
    Da oggi poi non potrò guardare più gli ombrelli allo stesso modo. E io sono un fanatico dell'ombrello, odio l'idea di rimanere sotto la pioggia privo di esso, cara Irene che un occhio lo butta :D.
    Andare dal dottore comunque è una tortura, l'ultima volta mi aveva irritato in sala d'attesa una signora che parlava, parlava, parlava..e poi era venuta "perché aveva bisogno di un consiglio". Ma cazzo se è per un consiglio chiamalo il dottore! Non venire a fare la coda. E poi c'era un tizio anziano che mi irritava solo perché aveva il capello lungo e il cappello sopra..sai il cappello noi uomini nei luoghi interni dovremmo sempre toglierlo..poi io già non sopporto chi guida con il cappello :D.

    Comunque dai, dimmi che è un estratto di un libro che stai scrivendo e non è verità :D

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    1. Ma allora sei un galantuomo ^_^ Provo un'immensa stima per gli uomini che ancora tengono conto di certe accortezze delicate ed eleganti, come ad esempio levare il cappello nei luoghi chiusi, lasciar passare una donna per prima, cedere il posto a sedere e via dicendo...
      Sull'ombrello invece non saremo mai d'accordo: tu ce l'hai sempre appresso - NON è una battuta!! :P -, io ne perdo tipo dieci ad ogni inverno. Smarriti in giro o regalati spontaneamente a tizi/e/famiglie incontrati per caso e che non ne avevano uno. E poi mi impiccia l'ombrello, preferisco correre sotto la pioggia :)) Così l'occhio butta meglio sul mondo :D

      RAGAZZI ( e mi riferisco pure a Marina) mi dispiace deludervi ma la signora arzillona esiste in carne ed ossa :DD, non solo, da una soffiata di una mia vicina pare sia pure famosa e conosciuta per le sue ciarle e le sue performance e che addirittura abbia partecipato ad un programma in tv qualche anno fa - mi sto documentando!
      Che a me poi piaccia ri-narrare e re-incarare è una mia prerogativa, altrimenti dove sta il gusto ;D, ma vi assicuro che la base è veritiera ed anzi, parti più sconce del dialogo le ho censurate :P

      Che faccio, riunisco in un libro tutti i miei strambi incontri ravvicinati con la terza età e non solo? :DDD

      Abbraccio!:*

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    2. Io lo toglierei comunque, perché sento caldissimo negli interni, con il beretto in testa! Lo uso con una temperatura inferiore ai 5° :D.
      Sugli ombrelli, mi hai fatto venire in mente un aneddoto. Allora per un periodo incrociavo, nella mia passeggiata mattutina, una bella morettina...Allora pensavo...come faccio ad approcciare?
      Una mattina pioggia battente, io ovviamente con il mio bell'ombrello. Esco da una piazzetta per rientrare a casa e la incrocio (eravamo diretti nella stessa direzione), lei ovviamente senza ombrello benché con il cappuccio tirato su.
      Ho pensato..adesso mi faccio avanti e la scorto con l'ombrello.
      Ho pensato, ho pensato, ho pensato.
      E niente.
      Fine della storia triste :D.

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    3. Ma Riccaaaardoooo! Riccaaaardoooooooooo! Ri-ccaaa-rdooooooo!! Come hai pensato e poi... niente? Ma no, no, no... Tu ti avvicinavi, col tuo bell'ombrello in tiro e funzionale per altro già aperto, la proteggevi dalla pioggia, le sorridevi e una volta creato un certo clima azzardavi pure un proposta: Che ne dici se qualche volta vieni da me che ti mostro la mia collezione di Topolino?... Nell'ultimo numero c'è pure un episodio su Pippo che non ti dico... ^_^ Comunque, W i romantici *_* solo per il pensiero ti classifichi tra questi ^_^

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    4. Forse più che Topolino, sarebbe stato meglio dirle: "vieni da me che ti mostro i miei film cult, Cannibal Holocaust, Zombi 2, Bad Taste"...
      Non vorrai mica spaventarmi una bella morettina!

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    5. E meno male che ti ho detto che sei romantico eheheheh... Cannibal Holocaust? 0-0... io voto sempre Topolino! Tutta la vita ^_^

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  2. Cara Irene, che a vissuto molti anni fa, conosce sicuramente il vero marzo!
    Quando il vento era veramente un vento pazzo!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Il vero marzo e i veri ombrelli, Tomaso! Quelli resistenti e indistruttibili! Mica sti cosetti che mettono in commercio oggi sotto la metro a cinque euro ^_^ Grande Tomaso, rimani il the best :*

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  3. No vabbè, basta.
    Non riesco a smettere di ridere, lo giuro.
    Ma tuo marito ha fatto i dovuti scongiuri? E poi perchè a te interessava se i cibi sfrosiaci funzionano?
    Che c'avrà mica problemi all'ombrello il consorte????
    Non ce la posso fare. Mi ritiro nelle mie stanze.
    Ma poi, l'orecchio, novità?
    Chissà cosa ne avrebbe pensato il mio medico tra un "Andiam, andiam, andiamo a lavoraaaar!" e l'altro... :)))))

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    1. AHAHAHAHAHHAHAHAHHAHA... io posso pure morire se continuo a "frequentarti"... No, ma io vengo a trovarti in Puglia alla prima occasione, dobbiamo ridere dal vivo :DD Magari mi faccio dare un'occhiata pure dal tuo di medico eheheheh, tanto dall'otorino sono andata a finire, l'orecchio da sabato è peggiorato. Come si suol dire: non ci sento da un orecchio... :(

      Dai, i cibi afrodisiaci interessano a tutti...così per curiosità... Ma con l'ombrello, almeno per il momento, siamo a posto: scatto perfetto, apertura ok :P
      Prova a fare una torta, che ne so, con i frutti della passione... e poi mi dici! ^_*

      Io ti amo :D

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    2. Ahahah
      Ma che frutto della passione..
      Meglio andare sul sicuro.
      Frittata con peperoncino calabbbrese! 😍😍
      Comunque sì, dovrai proprio venire a trovarmi.
      Portami una mela rossa, mi sento molto Biancaneve, ultimamente..

      E sì, ti amo pure io.
      Questo è un bel problema, perché io le femmine non le sopporto.. 😂😂

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  4. Oddio, Irene, ma che tipa!
    Nello studio medico si fanno incontri come dire ravvicinati con "personaggi" e questa è senza dubbio un "personaggio".
    sinforosa

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    1. Però era simpatica e spensierata, Sinforosa ^_^ Una ventata di allegria. Ogni tanto ci vuole ^_^

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    2. Indubbiamente. Anche a me è capitato con un signore che diceva di quelle cose, indicibili.🤗🤗

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  5. AHAHAHAHAHAH!
    e poi mi parli di normalità! e qui mi riferisco alla tua di pazzia: ma che una si mette a contrastare con una signora di settant'anni che profuma di orchidea e naftalina, AHAHAHAH, indossa un giubbottino di pelle che non ti dico e ha una parrucca di capelli rossicci in testa? AHAHAHAHAH
    Solo tu, Irene...
    E comunque, mi associo all'ultima frase di Riccardo,sopra: è un racconto che funziona alla perfezione (tra l'altro, questi sono i pezzi in cui riesci sempre alla grande) No, perché se è vera sta storia... vengo dal tuo medico solo per sperare di incontrare la vecchietta profumata... e porto pure l'ombrello! :DD

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    1. Prepara l'ombrello, Marina! ahahahhahaha... ti aspetto. Hai presente come stavamo il giorno della commessa "mi piace coccolare il cliente" - a parte che primo o poi imbastisco na' mezza cosa pure su quella - ? Ecco, moltiplica per cento! :DD Se ci fossi stata anche tu, non so come l'avremmo potuta mettere... :P...
      Sì, come ho spiegato a Riccardo, mi piace un sacco raccontarle con enfasi queste robe qui, questi incontri, mi viene naturale... Un giorno o l'altro raccoglierò il materiale e magari mi presenterò a Zelig :D sai che sogno! Il mio idolo: Teresa Mannino...

      aaaaaahhhh!! La signora arzilla, mica è romana! Da quanto mi hanno detto, nostra conterranea è... Matri, che figure ci spariamo sempre. Ma almeno portiamo allegria ^_^

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  6. Irene , e ti lamenti ancora...io stò ancora ridendo . Questa almeno qualche
    consiglio te lo ha dato , se dovesse mancare tuo marito , sai già come
    devi comportarti . Vedi di essere "giovanile " come lei. Alla moda .
    Il peggio è , dal Medico , che ti raccontino di tutti i loro acciacchi
    e non solo , ma anche quelli del "parentado" . Che palle !!!...
    Sei troppo simpatica . Abbraccio . Laura

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    1. Vuoi mettere, Laura? Una sana e comica signora arzilla che elargisce pure ottimi consigli... ^_^... Io se la ritrovo non la lascio più, almeno quando mi gira un pò storta la chiamo e mi ripiglio :DD
      Un grande grande abbraccio!:*

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    2. E sì , avresti dovuto almeno chiederle il N. del Telefono , poi ,
      lo passavi a tutti noi così quando siamo giù di tono ,ci dà
      lezioni di vita . La sua vita...
      Dai , prendi lo spunto e scrivi un Best seller .
      Buonanotte . Laura

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  7. Complimenti sinceri
    Maurizio

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    1. Ma grazie ^_^ alla signora, immagino ehehehhe :*

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  8. Complimenti sinceri
    Maurizio

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  9. Ahahah Irene poi mi giri il nome del tuo medico!!!

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    1. Certo, Barbara... fai un salto qui a Roma nord ^_*

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  10. Ahahah questa signora secondo me altro che afrosiaci o afrodisiaci... erano AFRO e basta specie i tizi dopo il marito^^

    Moz-

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    1. ahahahahahhahah... sui tizi dopo ci metto la firma! Afro afro, altrochè :P
      Bacio :*

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  11. Vero che dal medico si incontrano i personaggi più strani.
    Quel che mi domando io e forse pure tu è perché si fermano a chiacchierare tutti con meeeeee!
    Sto MALE, non ho voglia di parlare, sono più morta che viva, con un occhio aperto ed uno chiuso, ci sono decine di persone eppure, quella signora lì vuol raccontare tutta la sua vita proprio a me? Perché, perché, perchèèèèèèèèèèè

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    1. Perché sarai empatica, Mariella ^_^ Ispirerai fiducia, sprizzerai tatto e sensibilità da tutti i pori. Non è facile trovare persone così, spesso la gente si barrica in una solitudine velenosa e sterile: invece basta solo un sorriso, uno sguardo con gli occhi dell'anima.
      Bacio e buona giornata :*

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  12. OMMIODDIO! 😆 Io sarei morta dalle risate

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  13. Ok, due cose.
    Prima... so morto (dale risate).
    Seconda... ah.. allora non son solo io che do spago ai "pazzi" (questa tutto era tranne che pazza... ma era per dire).
    Le sale d'aspetto dei dottori son un ambinete unico, dove se riesci a sopravvivere, ti puoi anche divertire.

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    1. In base allo standard del suo status di anziana, diciamo che pazza è il minimo :DD... E questo genere di pazzi io li adoro *_*... Ti regalano una ventata di diversità positiva.
      Nelle sale d'aspetto dei medici, così come in altri luoghi pubblici come i bar, i mezzi pubblici, i vari uffici, puoi sempre goderti tanta umanità, basta solo alzare lo sguardo e dare un'occhiata ^_*

      Un grande abbraccio!!...

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    2. Mi son riletto solo ora.... scusa la dislessia da tastiera o_0

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    3. Nessuna dislessia! ^_^ mi casa es tu casa... nel mio blog no problem... L

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  14. Io quando vado dal medico cerco di essere il primo proprio per evitare certi incontri :-)))

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    1. Daniele, però ogni tanto una botta di vita ci sta ^_*

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