martedì 22 gennaio 2019

Tocca prenderla con... filosofia [2] Plutarco

Scostati dal Sole

Avevo iniziato con Epicuro, qualche tempo fa.

Proseguo, che questo excursus del tutto casuale tra un motto filosofico e l'altro può rivelarsi una scampagnata divertente ma anche utile.

In verità, uno dei miei sogni proibiti sarebbe quello di organizzare un proficuo aperitivo con svariati filosofi e un cospicuo numero di scrittori, di pensatori e di motivatori dediti alle differenti arti che si sono succeduti nel corso dei secoli. Proibito, sì, perché per questioni tecniche e fisiologiche, anche a volerlo fare, i miei presunti invitati riposano tutti in pace da un pezzo.

Tuttavia, oggi, virtualmente, accanto ad Epicuro facciamo sedere Plutarco.

Venga, Plutarco, non sia timido.

Plutarco, greco di nascita, visse sotto l'Impero Romano, fu fortemente influenzato dal pensiero di Platone e si distinse come scrittore, biografo e verso la fine della sua vita anche come sacerdote.

Soffermarci su una descrizione puntigliosa del pensiero e delle opere di Plutarco non mi pare il caso. Ma è giusto ricordare che di lui si dice possedesse un' immensa simpatia per l'uomo, uno sconfinato ottimismo nei confronti della vita ed uno spirito molto cordiale.

E già, ci piace.

Tra le opere più conosciute e fortunate di Plutarco  vi sono le Vite Parallele, nelle quali egli sfodera tutto il suo talento di biografo dipingendo rinomate personalità greche e romane da cui successivamente attingeranno commediografi e scrittori, tra cui anche Shakespeare.

L'aforisma che oggi vi propongo è per l'appunto tratto da Vite Parallele e richiama uno dei più famosi aneddoti che ruotano intorno all'incontro di due eminenti figure, quello tra il filosofo greco Diogene, noto anche come il Socrate Pazzo, fondatore della scuola cinica, e niente popò di meno che Alessandro Magno:


A prescindere dal fatto che esistono numerose varianti dell'aneddoto stesso, a me questa versione piace. Diogene rispose ad Alessandro: Scostati dal sole. E c'aveva ragione, che diamine. Va bene che era arrivato Alessandro il Magno e che s'era pure messo a disposizione per la qualsiasi, ma ogni tanto rispondere in base alle proprie esigenze fa bene all'anima, rende liberi, spurga i neuroni e lo spirito dalle dovute costrizioni sociali.

Magari Alessandro se la sarà pure presa a male, avrà pensato, anvedi questo, va bene che è filosofo e pure cinico, ma na' punta d'educazione...  Solo che a rifletterci la questione non fa una piega. 

Importiamo la metafora alla nostre vite. Quante volte per il senso del dovere, per affetto, per tutta quella serie di motivazioni che ci rendono membri appartenenti ad una collettività siamo stati interrotti o privati di nostri momenti intimi, delle piccole piacevolezze del tutto individuali o ancora della luce dell'ottimismo che con tanta fatica abbiamo provato a coltivare?
Allora, ogni tanto toccherebbe seguire l'esempio, e pronunciare con una certa convinzione a chicchessia quello Scostati dal Sole, Levati, Fatti da parte un istante, Lasciami godere di un pò di calore, Capiscimi...

Non mi pare male. E a voi, cosa ve ne sembra? 

Incontro tra Diogene ed Alessandro - Immagine da Internet

Nelle puntate precedenti:


21 commenti:

  1. Ciascuno di noi ha i suoi momenti dove sente il bisogno che nessuno gli faccia ombra. Avere il coraggio di rivendicarli è pura forza interiore.

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  2. Gli scassapalle sono nascosti ovunque. Spuntano dal nulla e non te li levi facilmente da torno. Due anni fa sulla spiaggia di Bibione avevamo in ombrellone numerato con due sdraio nel setore del nostro albergo Accanto a noi un signore friulano con sua moglie. Poco più la in altro ombrellone con due giovani berlinesi. Noi conversavamo spasso coi friulani, ma Anna Maria non aveva detto che anche lei lo fosse -tipico di lei non concedersi mai- ma solo in italiano senza accento. Una mattina i berlinesi chiedevano qualcosa ad un inserviente e non si capivano. Sono intervenuto ed ho aiutato a risolvere il problema. La ragazza si congratulò con me per come parlavo l'italiano.
    Il friulano mi chiese come facevo a capire il tedesco e mi si era piantato davanti e non se ne andava coprendomi con la sua panza tutto il sole.
    Mi ci hai fatto pensare tu con la nota storiella di Diogene e Alessandro Magno. E mica si levò dai piedi. Dovetti lasciare la mia comodissima sdraio.
    In compenso gli augurai mentalmente una trionfale diarrea.

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    1. Daaaaaiiii la diarrea al mare è terribile ihihihihihih... Vedi, se avessi scritto questo post all'epoca e tu mi avessi letto in tempo... tatààà... lo avresti scostato a dovere!! :DD

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  3. Tutti noi necessitiamo di momenti "solo nostri", dovremmo riuscire a dirlo apertamente a chi ci ostacola da tale proposito e in ogni caso prenderceli. Buon pomeriggio.
    sinforosa

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    1. Non è cosa semplice, sfortunatamente... Un buon pomeriggio a te, Sinforosa ^_^

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  4. Booom, baby! Scostati dal sole è terribile come frase, ahahah! Mitico.
    Può significare tutte le cose che hai detto, ma anche proprio "eclissati!"

    Moz-

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    1. Anche! Vuoi mettere un "eclissati" detto in una maniera giusto un pizzico meno diretta... ^_*

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  5. A me succede tutti i giorni di venire interrotta durante attimi in cui vorrei essere sola con me stessa. Che sia al lavoro o nella quotidianità, mi sento derubata.
    Per cui da domani, a scostateeeeeeeeee

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    1. Pure a me, Mariella... SOB... Io a mio marito ieri sera, mentre tentavo di leggere disperatamente una pagina di un romanzo che ho iniziato oramai da un mese, ho provato a dire: Scostati dal sole... Ma eravamo a casa ed era sera, mi sa che non ha capito XD :DD

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    2. quando capiranno, faremo festa!

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  6. Ho l'esempio di una zia che si è letteralmente distrutta per i suoi congiunti. Lei, nubile, ha fatto di nipoti, sorelle, fratello, il senso del proprio esistere. E ha demolito pezzo a pezzo la propria vita. Si è consumata come una candela. Ora è un'anziana malata di Alzheimer.
    Una delle vite più tristi di cui possa raccontare.
    Fu una sua scelta. Dettata da un certo limite proprio di tanta gente del sud. Lei, bella, indipendente economicamente, infelice in amore, fece della sua famiglia il suo rifugio, per poi trovarvi la propria consunzione.

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    1. Le hanno oscurato il sole. Lei lo ha permesso. Permettiamo tante cose, noi donne del sud. Sono cresciuta circondata da donne che somigliano a tua zia, per ognuna ho conservato un pezzo di cuore affinché io ne conservi l'esempio da non imitare.
      Sarei curiosa di sapere da quale parte del sud ^_^, ci sarà occasione. Un abbraccio, Luz

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    2. Calabria tirrenica, a Cosenza tutte le mie zie, a Paola noi. E si stava tanto insieme.
      Un mondo che va lentamente spegnendosi, ma che ancora conserva gli echi di tutto l'amore che c'è stato.

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    3. Provincia di Reggio Calabria. Riecheggia ancora tanto amore, laggiù. Ho mamma, nonna, le zie, le cugine... Ci torno appena posso.

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  7. Scstati dal sole... bellissima!!!!
    Il significato? Lampante. Non rompere le .... padelle!! Proverò con mammà che quando cerco di leggere o scrivere ciacola ciacola ciacola..... ufffffffffffff
    ahhahahahahahahah

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    1. Piccola mamma tua ^_^ ma lei intende ispirarti... Te comunque provaci, poi fammi sapere :*

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  8. Ma lo sai che l'altro giorno mio figlio è venuto a casa tutto contento con l'ottimo risultato di una versione fatta per un compito in classe e mi ha raccontato esattamente questa storia? Era una versione di Cicerone in latino (Plutarco è stato tradotto da molti) ed era stata proprio questa frase finale a mettere in crisi molti suoi compagni.
    Quanto al significato dell'aneddoto, nella sua semplicità la frase la dice lunghissima e io dico che bisognerebbe essere di carattere in molte circostanze, senza farsi intimorire da ruoli, presenze ingombranti o timore reverenziale. Quanta saggezza dovremmo imparare dagli antichi!
    (Figa sta rubrica! Se arrivi a Seneca, butta un fischio che in casa circola il "de brevitate vitae" che è pieno di chicche!) ^_^

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    1. Pensa che coincidenza felice *_*... Io ho sempre adorato questo aneddoto, mi fa simpatia eheheheheh...
      Prima o poi, Seneca tra le mani mi capita ^_*
      Un abbraccio, Marina

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  9. la potenza e l'insegnamento di questo aforisma stanno nel fatto che "scostati" è detto dall'umile al potente. E se lo importiamo nelle nostre vite c'è da chiedersi se mai siamo riusciti a pronunciare quella parola nei confronti di chi è più forte di noi. Personalmente non mi ricordo alcun episodio, ma forse altri sono stati più coraggiosi (mi viene in mente il ragazzo cinese di fronte al carro armato che "gli faceva ombra" in piazza tien ammen.
    massimolegnani

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    1. Un'alta interpretazione, utile ed efficace. Attuale.
      In questi termini, suppongo che nessuno di noi lo abbia mai effettivamente fatto, di pronunciare uno Scostati che abbia in qualche mutato il proseguo della storia e della socialità.

      Proprio oggi ho scritto di una recentissima esperienza di convegno inerente il risorgimento e gli eroi che hanno saputo Scostare il potere al fine di affermare i diritti dell'uomo.

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