mercoledì 25 luglio 2018

Veniti, veniti, i Giganti arrivaru...

Da piccoli Li sentivamo arrivare da lontano, in quelle giornate in cui si sapeva ci sarebbero stati, per la ricorrenza del Patrono o per la festa grande in onore di San Rocco che è sempre contato più del santo ufficiale. 

Dalle prime luci dell’alba stavamo nel letto con la finzione del sonno, il fiato sospeso, le orecchie appizzate. Scavavamo come radar nell’aria alla ricerca di rumore di tamburi, di quei tamburi, gli unici tamburi che ci interessassero. Alzarsi prima del tempo non era contemplabile, il godimento stava nel sentirLi e nello schizzare giù per le scale come come missili lanciati su Marte. 

Dunque, aspettavamo, cuori e pance stretti allo spasmo, fino a quando gli occhi si spalancavano: Stavano arrivando. TUM-TUM-TUM-TATA-TUM-TUM-TATA-TUM, non poteva più trattarsi della voce meccanica dei motori del mulino in azione ventiquattrore su ventiquattro, quelli erano tamburi veri e propri.


I Giganti di Calabria
Voci concitate dalla strada a confermare. Un urlo strozzato dell’emozione, che, se da un lato era deplorabile in quanto aveva preceduto il nostro, dall’altro era l’ordine che tanto avevamo atteso: Veniti, veniti, i Giganti arrivaru...

Piedi scalzi di volata sui gradini di marmo, la luce accecante e profumata di nuovo del mattino, e Loro, i Giganti, che ci venivano incontro. Profili altissimi di cartapesta danzante, stretti nei costumi sontuosi e nei mantelli colorati, le facce sostenute del Re e della Regina, il cavallo col montatore in mezzo ed il pennacchio svolazzante in testa, la musica martellante dei tambunari. Il sangue saliva avvampando le facce, le gambe formicolavano al ritmo di tradizioni antiche ma ancora sfavillanti nelle viscere di una Terra appena sveglia. 
I Giganti di Calabria
I Giganti! I Giganti! Magia di un frammento di tempo che vorticava all’incrocio della piazza, tra le braccia sollevate dal vento di Grifone ed il sorriso fermo ed enigmatico di Mata. 

I Giganti di Calabria
Poi, il vuoto luminoso della via e la musica nuovamente lontana. I Giganti avevano proseguito, nel loro dovere di rincorrere la popolazione tutta ed i quartieri assolati. Rimaneva l’eccitazione, e Micuzzo il saggio a raccontare. Noi bambini stretti intorno alla sua vecchiaia ed al suo sapere indiscutibile.

- Micuzzo, Micuzzo, ce la raccontate la storia dei Giganti che passarano?

E Micuzzo partiva spedito: 

Tanto tempo fa arrivò in Sicilia un re Turco cattivo assai, che scannava gli uomini e si rubava le donne e i picciriddi. Grifone, si chiamava, e tutti quanti lo temevano. 

Grifone voleva conquistare le terre e assoggettare i popoli con la forza.
Un giorno, però, vide Mata, una ragazza messinese bella e gentile che lo guardò dentro quei suoi occhi crudi e turchi, ammaliandogli il cuore d’amore e di tenerezza. 

Nessuno riuscì a farlo persuaso che la cosa non era buona, Grifone si maritò Mata e Mata fece di lui un uomo buono e di spirito, che riportò la pace, l’unione e la prosperità tra le genti. 
Per festeggiare, il re e la regina andarono per i paesi e i villaggi della Sicilia, seguiti da una carovana di tambunari e ballando ad ogni angolo di strada. Passarono pure lo stretto e vennero qui, nelle terre di Calabria, facendo festa e danza per mari e per montagne.

Da quel momento, Mata e Grifone sono rimasti nel sangue dei calabresi che non hanno mai smesso di ricordarli, il re turco e la regina sicula che sempre sfileranno per le vie e faranno battere il cuore a grandi e a piccini.

Perché, così è. Ancora oggi. 

I Giganti di Calabria - Estate 2018


17 commenti:

  1. Ma che bella storia e che belle tradizioni. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa, un abbraccio immenso da quaggiù <3 :*

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  2. Bellissima tradizione. Queste cose sono proprio COME UNA VOLTA, ed è l'Italia che AMO.

    Moz-

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    1. L'Italia è un Paese ricco, ricchissimo di tradizioni e folklore, almeno di questo c'è da andare fieri ^_*

      Un abbracciONE, MIKI :*

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  3. Questa è tradizione pura, antica... Splendido, Irene; grazie per renderci partecipi.

    Maira

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    1. Maira, gira e rigira torno sempre ai Diari ehehehehheeh... proprio perché mi piace fermare con le parole i ricordi e rendere partecipi gli altri delle emozioni.

      Un grande grosso abbraccio, Mia Cara

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  4. Che spettacolo. Grazie. Ci hai fatto vedere un qualcosa di antico e spettacolare. Divertiti. Sono tornata a casa dopo una settimana dai miei genitori. Ti capisco: si torna in um mondo distaccato e pare non essere mai partiti. Invece ho (abbiamo) anche traslocato dal blog. Altro che ferie. Ecco il nuovo blog:
    https://lavocedicalibano.altervista.org/

    Buone vacanze!

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    1. Grazie Tiziana, prendo nota del nuovo indirizzo blog! Apporterò tutte le dovute modifiche tra i preferiti *_*
      A presto, un abbraccio :*

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    2. Grazie mille. Speriamo di ripartire presto. Intanto leggo a voi.

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  5. Le tradizioni del nostro paese hanno da sempre un'anima ... è stato molto bello vedere I Giganti di Calabria esibirsi nella loro danza e, altrettanto bello è stato vedere i costumi tipici di un posto così caloroso ... fortunatamente ci sono delle cose che non cambiano mai, un caro saluto :)

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    1. Quanto è vero, Stefania ^_^, mi auguro di cuore che queste tradizione e tutte quelle di cui l'Italia pullula non abbiano mai a perdersi, in fondo è il bagaglio culturale che appartiene a noi tutti, le nostre radici.

      Ancora un abbraccio <3

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  6. Non posso che pensarla come Moz aggiungendo solo I complimenti per la passione e la delicata leggerezza con cui hai raccontato il tutto

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    1. Ricordi di bambina, Daniele ^_^, ma non ti nascondo che ancora oggi provo la stessa identica emozione che credo di aver palesemente e felicemente trasmesso ai miei bambini.

      Un grosso abbraccio :*

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  7. Come sai bene Mata e Grifone a cavallo sfilano a Messina il 13 e il 14 agosto. Ignoravo che la loro storia fosse giunta in Calabria. Al paese di mio padre ci sono giganti danzanti come quelli che tu ci hai mostrato e scortano la Vergine in una processione, mirabile sintesi fra sacro e profano. Grazie di questo tuo ricordo

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    1. Dolcezze, ci vediamo alla sfilata a Messina? *_* Ci saremo sicuramente... Il 13, il 14 ed anche per la festa del 15.

      Sì, sì, persino in Calabria e come tradizione è molto molto sentita, conta che periodicamente viene anche organizzato un raduno dei Giganti, ne esistono di diversi, tutti custoditi nei differenti paesi. So con certezza che i più noti sono quelli di Palmi che sono stati esposti e si sono esibiti persino nel nord d'Italia.

      A presto mia cara <3

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  8. Come racconti tu, non racconta nessuno.
    Bellissimo spaccato di un'Italia vera.
    Brava!

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    1. Arrossisco, Fede, lo sai che mi imbarazzo coi complimenti... :P
      Thanks, amica mia! Sono felice d'avervi fatto conoscere questo pezzetto di sud :***

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