lunedì 28 maggio 2018

Le Lettere della Domenica #2


La Felicità è anche Parole, 
Parole d'Amore...

DOMENICA, 27 maggio ----

 Amica, Amica mia,

Parlavamo stamattina di questo essere felici. Ne parlavamo per telefono, come accade spesso. E' un argomento complicato quello della soddisfazione, della Felicità, è sempre meglio scardinare gli occhi, i pensieri che attraversano le nostre fronti corrucciate davanti ad una faccenda seria, e permettere alle parole di correre lungo fili invisibili, di perdersi nella vaghezza di una comunicazione eterea. 
Di persona parliamo d'altro, dei figli, della scuola, delle vacanze che arriveranno, del tempo che passa. Di persona ridiamo, ridiamo tanto, è la nostra maniera di esorcizzare la vita, siamo amiche anche per questo, coltiviamo una reciproca attitudine alla leggerezza.

"Sono le Parole, le a Parole d'Amore che danno Felicità", hai detto prima di chiudere, al telefono. "Nessuno ci sta più a dire Parole d'Amore. E' fetente, il mondo".
Ho sorriso. Ma ti ho lasciata andare. Sono rimasta con il cellulare in una mano ed un ricordo macinato dagli anni, nell'altra.

Andavo al fiume, da ragazza. Appena arrivata a Roma, fresca di speranze e di università. Andavo al fiume ad osservare le acque scure del Tevere spingersi nella città come un budello di sogni annacquati. 
C'era una signora, una senza tetto, una di quelle signore attorcigliate di stracci e di paglia.

“Abbiamo finito le Parole d’Amore, Signorina, le abbiamo finite tutte, non ne abbiamo più, da vendere o da comprare, non ne abbiamo…”, così mi aveva detto un giorno venendo fuori dal suo castello di coperte, mucchietto di ossa e di parole a vanvera.

“Venga, Signorina, fumiamo insieme, fumiamo qui, sulla riva del fiume, ce l’ha una sigaretta?”

Ce le avevo le sigarette, già da allora, anche se avrei voluto possedere molto di più da offrirle.

“Oh, ma non ho bisogno di nulla, io. Ho tutto quello che mi serve. Il fiume, il cielo, le gambe a passeggio, le mani che si tendono, a volte… Solo le Parole mi mancano. Le Parole d’Amore, le Parole, quelle che davano un senso alla vita. Le Parole…”

E c'eravamo messe a fumare, insieme, il budello di sogni dei romani che passava di sotto. Avrei dovuto dirglielo, dire qualcosa, dire, ad esempio, fumiamo, Signora, fumiamo e non pensiamoci, che se dovessimo pensarci, che pena, che pena. In questo corri corri quotidiano, immersi nei timori della vita, lontani e intoccabili, con gli occhi dei fanali spenti nel vuoto di crush saghe digitali, sepolti dentro a draghi di metallo, intenti ad inseguire pollici invece di un ti voglio bene, dimentichi delle stelle, perché c’è troppa luce che abbaglia, che affievolisce l’audacia di Amare, di Dire…

Ad avere Parole d’Amore, Amica mia, da lasciar scivolare lungo il corso del fiume, guardarle galleggiare a pelo d’acqua, immaginarle attraversare la Città ed attendere un soffio di vento che le porti lì dove servono, da chi ne ha più bisogno, da chi si domanda come essere felice, da chi è convinto che la felicità sia anche Parole. 

Parole d'Amore.

Queste mie, che a te dedico, 

I.


15 commenti:

  1. Grande immensa Regina!!!!!!!
    Il tuo cuore è tutto qui in questa.. in queste lettere!
    Bacio!!!!!!!!!

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    1. Patti, sei sempre tanto cara con me ^_^... non so manco se mi merito tutti i complimenti... eheheheh

      Un abbraccio immenso!

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    1. Mail? What's?... O-O... Sinceramente vengo da giorni super-impegnati ed ho avuto poco tempo di fare tutto, non ho controllato mail, non ho avuto tempo di leggere i blog, non sono quasi riuscita ad accendere pc... Do subito un'occhiata. Anzi, ormai stasera, sto per riscappare via SIGH!

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    2. E' per la faccenda protezione dati del garante. Bisogna aggiornare policy privacy e forse anche mettere un avviso sui commenti. Io per scrupolo l'ho fatto!

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    3. Oddio, sì... Io dovrei aggiornare tutto. Grazie per le dritte Patty! Provvedo al più presto :*

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  3. Una lettera ancora più bella della precedente, complimenti! Ridere per esorcizzare la paura e per coltivare l'attitudine alla leggerezza... che dire? Chapeau

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    1. La leggerezza è l'unico strumento che aiuta a sconfiggere la paura di vivere, accompagnata sempre da uno sguardo profondo sui cuori e sul mondo.
      Grazie, Rosalia, una buona giornata ^_^

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  4. Vero, i tempi sono frenetici e virtuali.
    Hai ragione.
    È rimasto poco di davvero buono e vivo, come il fiume. Che, pure se è un fiume di città, ha sempre il suo eterno e sinuoso fascino.

    Moz-

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    1. I fiumi, il mare, l'acqua in genere mi hanno sempre affascinato... Nonostante io ne abbia un timore quasi "venerativo".
      Un abbraccio, Miki!

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  5. Lettera toccante, bravissima.
    Comunque sì, vero, le parole sono un lusso in generale, quelle d'amore poi ...
    Un po' triste ...

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  6. Un ricordo molto toccante. E la realtà virtuale oggi toglie spazio alle emozioni semplici ma profonde.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Beh ... c'è da dire che questo racconto, le parole che hai usato , e la semplicità dei gesti narrati, lasciano riflettere cara Irene ... forse la vera felità è sentire che dentro se stessi non manca nulla ... ma spesso, come accade sempre più frequentemente,l'omologazione contamina le nostre vite e sprechiamo del tempo prezioso con cose davvero futili!
    Ps. scusa il doppio commento, ho problemi di connessione. A presto

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  9. Ciao, ho appena scoperto il tuo blog e mi sono iscritta tra i tuoi lettori fissi :-)
    E' molto bello il ricordo che hai riportato, quasi poetico!
    P.s. ti lascio il link del mio blog nel caso volessi dargli un'occhiata http://langolodiariel.blogspot.com/
    Buona serata!

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